Lite al campo di Remanzacco: "Una brutta esperienza, vissuta nell'indifferenza"

Parla la donna coinvolta nella discussione accesa che si è sviluppata durante un match giovanile

La lite e gli insulti, l'appello del presidente e la risposta di una delle persone coinvolte. Non si arresta la polemica su quanto accaduto domenica a Remanzacco, sul campo dell'Aurora. "Tutti hanno torto" ha tenuto a specificare Simone De Rosa, numero uno del club rossoblù, ma non sembra pensarla allo stesso modo una protagonista della vicenda, che ci tiene a esporre la sua versione dei fatti sull'episodio che abbiamo raccontato.

Le dichiarazioni

"Non mi è piaciuto leggere una versione distorta dell’accaduto, non verificata con i diretti interessati. Racconto l’accaduto: mi sono recata al campo per assistere alla partita di calcio di mio figlio. Durante l’intervallo fra primo e secondo tempo mi trovo vicina alla persona che in seguito bersaglierà di insulti gratuiti, offese e soprattutto minacce me e la mia famiglia (figli compresi). Sentendo che la persona in questione esagera con le parole mi avvicino a un gruppo di persone della squadra avversaria segnalando l’accaduto chiedendo di intervenire in qualche modo per calmare il signore. La situazione peggiora invece di migliorare in quanto, chi poteva fare qualcosa fra queste persone ha preferito rimanere indifferente alle mie richieste anzi ha riferito le mie rimostranze all’interessato che si è accanito ancora di più (verbalmente) contro di me e la mia famiglia: questo durante tutto lo svolgimento del secondo tempo; io non rispondevo alle provocazioni e probabilmente lo innervosivo ancora di più. Finita la partita, stanca di quanto accadeva ho risposto alle provocazioni e la cosa è degenerata (forse era proprio quello che il signore voleva) tanto da richiedere l’intervento dei Carabinieri. Voglio si sappia che in questa situazione, contrariamente a quanto scritto, le questioni di gioco non c’entrano affatto (in quanto abbiamo riportato non c'è nessun riferimento a un presunto condizionamento dettato da quello che si è verificato dentro il campo ndr), i ragazzi in campo si sono comportati bene e non si sono neanche accorti dell’accaduto e in nessun momento si è pensato di sospenderla (il fatto è successo a fine partita). E’ stata una brutta esperienza che ho dovuto mio malgrado subire, nell’indifferenza di persone che ripeto, sentivano e potevano intervenire ma hanno preferito rimanere distanti per non venir coinvolti. Ringrazio invece la persona che, con senso civico, ha chiamato le forze dell’ordine. "  

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