200 persone al freddo: saranno senza gas fino a data da destinarsi

Nessuno si sbilancia con date o termini di scadenza, ma i lavori per poter ripristinare le tubature del gas dei 96 appartamenti nel Peep - Est di Udine, tra via Pradolin e Periz, sono più complessi del previsto e dureranno diverse settimane. Unica soluzione: l'elettricità e tanto spirito di adattamento

Duecento persone al freddo da giovedì a Udine est. Sabato scorso su questo argomento avevamo pubblicato una segnalazione di una nostra lettrice; oggi siamo andati a verificare di persona. Dovranno stringere i denti ancora per molti giorni gli abitanti dei due edifici Ater posizionati in via Periz e via Pradolin, impossibilitati ad utilizzare il gas metano dopo la chiusura dei rubenetti avvenuta giovedì 16 marzo dopo l'allarme lanciato a seguito di una fuga di gas.  

"Ci si lava il meno possibile - ci racconta Debora Locatelli, residente nel quartiere insieme al compagno e ai suoi due piccoli figli - e se lo si fa, si procede un po' alla volta, usando una spugna". I piú audaci, ci confessa qualche vicino, estenuati dalla situazione, sfidano le temperature e si fanno la doccia fredda, "come una volta". Stufette elettriche nelle ore serali e pietanze cucinate soprattutto al forno o sulla piastra. Non hanno altre soluzioni gli abitanti delle due palazzine della zona di via Riccardo di Giusto, impossibilitati ad usare i fornelli e il riscaldamento già da 4 giorni.

Giorni festivi permettendo, i tecnici dell'Ater stanno lavorando assiduamente per risolvere il problema che affligge ben 96 unitá abitative. In loro supporto, anche gli uomini dell'Amga, società distributrice del metano, totalmente estranea dal punto di vista delle pertinenze e dei lavori da effettuare. Circa 200 le persone prive di gas, fra cui alcuni disabili e un centinaio di anziani, tutti inquilini di case popolari. Già venerdí scorso è stato aperto un cantiere e sono iniziati gli scavi e le verifiche negli appartamenti per individuare le origini delle fughe di gas. Le ultime notizie in merito parlano di un danno maggiore di quanto ipotizzato all'inizio: dovranno infatti essere sostituite diverse decine di metri di tubature poste sotto il manto stradale, interamente di competenza dell'Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale. Sará necessario sostituire l'intera conduttura che va dall'attacco principale presente in via Riccardo di Giusto fino alle due palazzine. "I tubi hanno 40 anni - ci ha riferito un responsabile del'Azienda - e sono parecchio malandati". Ma quanto dureranno i lavori? Nessuno si sbilancia e dall'Ater fanno sapere di non voler azzardare nessuna data vista la complessità e l'urgenza dell intervento. E' notizia di questi ultimi munuti che il Comune di Udinese si sta informando per valutare la possibilità di garantire ospitalità alle persone più in difficoltà. 

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