Tornano a risplendere gli affreschi del Quaglio nella chiesa di Santa Chiara

Terminato il lungo lavoro di restauro nell'edificio religioso di via Gemona a Udine. Restaurati anche gli stucchi attribuiti a Lorenzo Retti e Giovanni Battista. I lavori sono costati 56 mila euro. La gallery

Sono stati ultimati i lavori di restauro di una fascia della chiesa di S.Chiara decorata con affreschi di Giulio Quaglio e stucchi attribuiti a Lorenzo Retti e Giovanni Battista. I lavori, iniziati a dicembre dello scorso anno e promossi dalla Provincia di Udine, in seguito al trasferimento di funzioni all'UTI del Friuli Centrale, sono stati portati avanti dall'Unione. Le opere principali del'artista lombardo, detto anche Quaglia o il Giovane, furono realizzati nel 1699 sul soffitto e sul fregio dell'edificio religioso e sono: la Trinità, l'Immacolata concezione, la Gloria di santa Chiara e i Profeti.

La chiesa di S.Chiara, presso il complesso dell'Educandato, ha storicamente un ruolo e un'importanza essenziale per il borgo di via Gemona e si qualifica inoltre come documento di valore storico artistico unico nel contesto territoriale. Esecutrice dei lavori è stata la dott.ssa Simonetta Gherbezza, la quale si è occupata, tra le altre cose,  del restauro degli ovali raffiguranti S.Elisabetta, S.Cunegonda, Ester, Religione Cattolica e Fede Cattolica. Tra i problemi di questi manufatti vi è stata la presenza di acqua che ha provocato lo scioglimento dei sali presenti nei materiali costruttivi delle opere. I lavori sono stati realizzati grazie a finanziamenti propri (nella misura di 32 mila euro) e al contributo della Fondazione Friuli (20 mila euro) e dell'Educandato Uccellis (4 mila euro); per un totale di 56 mila euro.

«Sono orgogliosa di presenziare oggi a questa cerimonia - commenta Monica Bertolini, Vice Presidente dell'UTI FC, durante la conferenza stampa per la conclusione dei lavori di restauro - e di riconsegnare questa chiesa alla comunità, proprio per l'importanza che riveste questo luogo come punto di riferimento sia religioso che aggregativo dell'intero borgo di via Gemona e dell'Educando Collegio Uccellis. Ritengo che la conservazione delle nostre opere d'arte sia un impegno importante e debba essere considerato prioritario. L'importanza delle nostre radici e della nostra storia non deve venire mai meno, perché questi affreschi raccontano chi eravamo, ci ricordano i nostri valori. Questo serve e deve impegnare tutti noi a vivere il presente ed adempiere al nostro compito in modo giusto e preciso e poter cosi costruire un ottimo futuro basato su solidi principi».

«In merito al lavoro di restauro svolto presso la chiesa di Santa Chiara - commenta Simonetta Gherbezza, restauratrice - non posso che confermare come, pur rappresentandosi la necessità di un impegno rilevante, sia per le scelte tecniche operate che per l'importanza del manufatto preso in considerazione, nonché per la sua delicatezza, notevole sia stata la soddisfazione per il risultato ottenuto».

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