Ioan: "Udine non è Lampedusa. Non ci sono soldi? Taglio dei baby-assessori"

Il leader dell'opposizione prende la parola sulla ex caserma Piave. "Il caso ha dimostrato che la Giunta è incapace e disorganizzata nel gestire situazioni di disagio. Se mancano i fondi, diminuire i rappresentanti politici, come promesso"

Udine non è Lampedusa, non deve affrontare gli ‘sbarchi’ in massa, pertanto il non riuscire a gestire qualche contenuto numero di immigrati, costretti a sopravvivere fra degrado e precarietà estreme, è segno evidente dell’incapacità e disorganizzazione amministrativa del sindaco e della sua giunta di baby-assessori”, premette il leader dell’opposizione di centrodestra in Consiglio comunale, Adriano Ioan che suggerisce al primo cittadino l’assunzione di responsabilità. “E’ sotto gli occhi di tutti che una città inospitale come la nostra che non riesce, per volontà politica, a dare una sistemazione dignitosa ai migranti che devono trovare ripari di fortuna in parchi, ex caserme, ed edifici dismessi, non ci piace proprio e chiediamo, in nome della dignità delle persone, che questa giunta di centrosinistra cambi finalmente verso”, esorta Ioan. Non ci sono soldi? “Il sindaco pensi a tagliare gli assessori, come promesso in campagna elettorale, e destini le risorse risparmiate a dare assistenza a questi rifugiati che domandano aiuto”.

Il leader dell’opposizione respinge con fermezza l’accusa di strumentalizzazione formulata dal sindaco: “Non siamo certo noi a volere strumentalizzare l’inaccettabile situazione di degrado in cui questi immigrati si trovano; vorrei ricordare che fin dalla campagna elettorale il sottoscritto aveva denunciato pubblicamente alcuni gravi casi di marginalità e disagio oltre all’occupazione di stabili comunali da parte di gruppi di immigrati. Forse il sindaco ha qualche problema di memoria, noi ancora no: all’epoca ci ha sempre risposto che era tutto sotto controllo e che questi stranieri erano monitorati, seguiti, persino dalle unità di strada (per noi ancora fantasma) che sembrano vivere solo sulla carta, visti i risultati pari a zero”.

"Chissà di quali performance avrebbe dato prova Honsell – prosegue Ioan – “se il colore del governo nazionale e quello regionale fosse stato diverso (Berlusconi al posto di Letta e Tondo al posto della Serracchiani): lo immagineremmo arrampicarsi su qualche albero, oppure montare una tenda assieme ai pakistani, spalleggiato da qualche esponente Caritas strumentalizzato politicamente…”. La debacle di questa amministrazione di centrosinistra, come se non bastasse, passa anche attraverso la questione dell’accattonaggio, descritto dalla sinistra come un fenomeno puramente estivo ma in realtà in fase di espansione post-estiva, anzi in corso di aggravamento proprio a causa della mancanza di provvedimenti da parte dell’amministrazione comunale.

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