Incontro sindacati-Telesca: c’è l’accordo sulle priorità

Cgil, Cisl, Uil incassano il via libera su molti impegni, tra cui liste di attesa e personale

L’incontro di oggi pomeriggio con l’assessore Telesca, sollecitato le settimane scorse da Cgil, Cisl, Uil Fvg per affrontare alcuni nodi critici della riforma sanitaria, va a segno con i Sindacati che incassano l’impegno della Regione su alcune partite fondamentali. Prima fra tutte quella relativa alla conoscenza da parte degli utenti del nuovo assetto previsto per i medici di medicina generale, ovvero quelle aggregazioni nate per consentire orari ambulatoriali più ampi e sgravare, così, i pronto soccorso. Una possibilità sfruttata ancora in modo insufficiente tanto che la Regione – su spinta di Cgil, Cisl e Uil - avvierà a breve una vera e propria campagna informativa, inviando a tutti i cittadini assistiti una lettera con l’indicazione non solo del proprio medico di base, ma anche di tutti gli associati, con tanto di orari e disponibilità.

“Si tratta – commentano a caldo per le tre organizzazioni presenti al tavolo odierno (c’erano oltre ai confederali anche le rappresentanze dei pensionati e delle categorie di comparto) Orietta Olivo, Luciano Bordin e Magda Gruarin – di un passo avanti importantissimo, perché solo attraverso la conoscenza di questo servizio da parte degli utenti, si potrà concretamente intervenire sul problema dei pronto soccorsi saturi”. Altro tassello in questa direzione, sollecitato dai Sindacati, l’attivazione entro quest’anno di altri Cap, ovvero Maggiore Trieste, Cormons, Pagnacco, Povoletto, Zuliano, Sacile, Maniago e Palmanova.

“Naturalmente – assicurano Olivo, Bordin e Gruarin - vigileremo affinché questi impegni vengano rispettati nei tempi previsti, così come la promessa di intervenire in modo concreto nei prossimi sei mesi sull’annosa questione delle liste d’attesa, lavorando in stretta sinergia con i direttori generali delle Aziende sanitarie”. Bene, infine, non solo gli investimenti aggiuntivi (si parla di 133 milioni) posti sulle riforma per operazioni di tipo strutturale (tra cui l’acquisto di una macchina per radioterapia per il Cro di Aviano), ma anche l’accordo trovato sul fronte del personale, vale a dire la proposta di emanare attraverso l’assessorato alla formazione nuovi bandi per aumentare gli oss da 300 a 500, in modo da coprire i bisogni soprattutto nel comparto assistenziale del privato.
“Ora – concludono – attendiamo che ci vengano forniti i dati sul numero unico 112 e la definizione del prossimo incontro che sarà incentrato su sociale e case di riposo”.

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