Inaugurata base Hems, il primo Eliporto del Friuli Venezia Giulia

La prima base per Servizio medico di emergenza con elicotteri si trova nel comprensorio dell’Aeronautica militare di Campoformido ed è già attivo dall’11 dicembre scorso. Novelli: "Dimenticato il personale medico". Telesca: "Da gennaio arriverà il piano per l'elisoccorso notturno".

 Il Friuli Venezia Giulia ha ufficialmente da oggi la prima base per Servizio medico di emergenza con elicotteri (Helicopter Emergency Medical Service - Hems) autorizzata in Italia in base ai criteri del nuovo regolamento dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac) e la seconda come eliporto (la prima, è quella in cima al Pirellone di Milano, ma non utilizzata). È infatti una novità assoluta l'accordo stipulato dall'Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine (Asuiud) e l'Aeronautica Militare, che ha consentito la realizzazione dell'opera nel comprensorio aeroportuale affidato al Comando del 2° Stormo di Rivolto (Ud). L'Eliporto Fvg - base Hems è già attivo dall'11 dicembre scorso ed è stato realizzato in pochi mesi - 84 giorni per la precisione - grazie anche alla collaborazione di Elifriulia e il supporto delle amministrazioni locali. 

Piano dell'emergenza con 27 basi 

"Una volta completato l'adeguamento di piazzole attrezzate per diventare approdi del volo notturno su una buona parte del territorio regionale, saremo pronti per raggiungere un altro obiettivo del Piano dell'emergenza: credo che entro il mese di gennaio avremo il  piano per l'elisoccorso notturno, assoluta novità per il Friuli Venezia Giulia", ha reso noto Telesca. Ad oggi sono 12 i campi sportivi che sono stati già adeguati (con 120 mila euro di contributo regionale), per consentire l'attività dell'elisoccorso notturno; due sono in via di completamento e altri 15 punti - in fasce territoriali montane disagiate - sono già stati individuati per arrivare al totale di 27 siti che garantiranno una copertura adeguata in emergenza notturna all'interno delle aree dei tre hub ospedalieri di Trieste, Udine e Pordenone.

Base di Udine

Grazie all'operatività di Campoformido si ridurrà di circa il 30 per cento il numero di atterraggi/decolli nell'elisuperficie di Udine, che resta disponibile per fare atterrare pazienti che necessitano di ospedalizzazione nell'hub udinese. Dal 10 dicembre è cessata l'attività di eliporto a Udine e dal giorno successivo tutti i decolli e atterraggi per le missioni avvengono da Rivolto, dalla piazzola di 610 mq tutti illuminati, secondo obiettivi forniti dalla centrale operativa: l'elicottero, un Airbus H145, altamente all'avanguardia e con possibilità di garantire alte performance anche durante il soccorso in montagna, trova a fine missione alloggio nei 400 mq dell'hangar costruito all'interno del  comprensorio militare. 

L’elicottero H145

Protagonista delle operazioni di soccorso, l’elicottero H145, prodotto da Airbus, punto di riferimento tecnologico nell’ambito HEMS. L’H145, infatti, è un concentrato di elettronica equipaggiato con un kit sanitario completo di barella, defibrillatore, ossigeno e altre dotazioni sanitarie, tanto da essere considerato una vera ambulanza volante. Il verricello, il gancio baricentrico e una lunga serie di ulteriori tecnologie ed equipaggiamenti lo rendono infatti particolarmente adatto alle missioni di elisoccorso.

L'operatore aereo

L’operatore aereo nell’ambito dell’appalto per il servizio di elisoccorso, dalla sua attivazione nel 1992 a oggi, è Elifriulia, la società di servizi elicotteristici con sede a Ronchi dei Legionari e basi a Tolmezzo, Cortina, Roma e Courmayeur, avente una pluridecennale esperienza nelle attività di soccorso mediante l’impiego di elicotteri, compreso il trasporto di organi per trapianti. A questo si aggiunge l’operatività notturna: le certificazioni, infatti, sono già state ottenute e i piloti sono pienamente qualificati.

Il commento di Novelli (FI) 

Roberto Novelli, consigliere regionale del gruppo di Forza Italia, commenta l'inaugurazione: "Si inaugura in pompa magna a Campoformidio la piazzola per l’elisoccorso che, caso più unico che raro, dista una decina di minuti di ambulanza con sirene spiegate dall’ ospedale Hub di Udine. La si vuole vendere come una cosa importante che migliorerà il servizio di emergenza urgenza rivolto ai cittadini, senza raccontare che, così facendo, quando entrerà in funzione a pieno regime dopo l’inizio lavori per la realizzazione del terzo lotto, si ritarderà inevitabilmente l’arrivo in ospedale dell’infortunato o malato grave soccorso dall’elicottero del 118. Sembrerebbe dover essere una condizione provvisoria, ma sappiamo bene come in questo Paese le cose provvisorie rischino di diventare definitive. Il fatto che, fra non molto, non sara’ più possibile atterrare all’ interno dell’Hub ospedaliero (una volta iniziati i lavori per la realizzazione del terzo lotto ospedaliero) la dice lunga su come, colpevolmente, non si sia prevista una soluzione più compatibile per questo importante servizio, già in fase progettuale. A questo si somma il grave atteggiamento della Direzione ospedaliera che non ha provveduto nemmeno ad invitare all’ inaugurazione gli infermieri, il personale medico e gli altri operatori che lavorano con l’elisoccorso". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Piano cottura a induzione: come funziona e quali sono i vantaggi?

  • La "speranza per Maria" si è spenta in maniera tragica

  • Incidente mortale, grave una 25enne barista a Lignano

  • "4 Ristoranti", le prime indiscrezioni su quello che è piaciuto di più ad Alessandro Borghese

  • Si sente male mentre è al bar, malore fatale per un 59enne

  • Le migliori scuole di Udine e dintorni

Torna su
UdineToday è in caricamento