Nuovi irregolari al confine, Serracchiani si lamenta col ministro Alfano

Arrestato un passeur con quattro cittadini afghani a bordo. Nel frattempo la governatrice scrive al titolare degli interni: «Il confine orientale rischia di rimanere sguarnito, l'emergenza aumenterà con la buona stagione»

Un cittadino marocchino di 41 anni residente a Reggio Emilia, B. R., è stato arrestato dai Carabinieri di Tarvisio. Gli uomini dell’Arma lo hanno fermato alla guida di una vettura con a bordo quattro afghani risultati irregolari. L'automobile è stata fermata per un controllo intorno alle 4.00 di oggi al valico italo-austriaco di Coccau. L’uomo ha dapprima raccontato ai militari di aver caricato i quattro - di età tra 18 e 22 anni - solo per un passaggio. Dagli accertamenti è invece emerso che i migranti erano provenienti dall'Ungheria. L'uomo è stato quindi arrestato e condotto in carcere a Udine, mentre per i quattro afghani sono state avviate le procedure di espulsione. Dall'inizio dell'anno i Carabinieri di Tarvisio hanno rintracciato 154 immigrati irregolari.

LE RICHIESTE DI SERRACCHIANI. Il rafforzamento della sorveglianza in occasione dell'Expo, con il conseguente trasferimento a Milano e in Lombardia di forze di polizia dislocate in Friuli Venezia Giulia, rischia di sguarnire il confine nord-orientale in un momento delicato e complesso a causa dei flussi migratori regolari, irregolari e di rifugiati. Occorre dunque un'immediata e concreta risposta da parte del Governo. A esprimere la sua "forte preoccupazione" per questo problema che coinvolge la sicurezza, e a chiedere un intervento del Governo, è la presidente della Regione, Debora Serracchiani, in una lettera inviata al ministro dell'Interno Angelino Alfano. La presidente Serracchiani avverte che l'emergenza aumenterà con la buona stagione, e per affrontarla sarà dunque necessario un riequilibrio dei trasferimenti e una rapida definizione dei protocolli di collaborazione tra le polizie di Italia, Austria e Slovenia, con la conseguente costituzione di pattuglie miste a presidio dei confini. Nel riconfermare la "forte preoccupazione, mia e della popolazione, in merito agli sviluppi della situazione", Debora Serracchiani chiede un'immediata e concreta risposta da parte del Governo, ricordando che "il Friuli Venezia Giulia è di fatto una porta d'ingresso terrestre all'Italia come lo è il mare per il Sud".

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