Il lago di Cavazzo scomparirà in 100 anni, l'allarme del Comitato Difesa Lago Tre Comuni

A dirlo l'ing. Franzil membro del Comitato Difesa Sviluppo del Lago tre Comuni. Secondo l'esperto, se non si provvederà ad isolare la centrale di Somplago, il bacino potrebbe scomparire nell'arco di un secolo

Rinaturalizzare il lago di Cavazzo per favorirne il ripopolamento in termini di flora e fauna sotterrate dalle acque gelide e fangose degli scarichi della centrale idroelettrica di Somplago.

A lanciare l'appello l'ingegner Dino Franzil Membro del C.D.S.L. Comitato Difesa Sviluppo del Lago tre Comuni. Se non si provvederà ad isolare la centrale, il lago potrebbe scomparire nel giro si 100 anni.

L'ing. Dino Franzil

"Risulta che, per colpa della centrale idroelettrica di Somplago, che da oltre mezzo secolo scarica acque fredde e limose, il fango trasportato abbia ricoperto abbondantemente il fondale seppellendo le alghe ed alteranto quasi totalmente la vita biologica lacustre un tempo era molto varia ed abbondante - afferma Franzil - Inoltre, è stato valutato che “il Lago scomparirà” tristemente in meno di cento anni, perché lo stesso fango lo riempirà e lo trasformerà in una palude attraversata da un canale. Deviando lo scarico della centrale, con tubi o galleria, il Lago non solo diventerà più caldo, ma riacquisterà anche la sua “antica autonomia vitale”, come ora dimostrerò analizzando i fattori che la determinano, ossia la piovosità, l’evaporazione e l’apporto idrico diretto".

I rilievi 

I rilievi pluviometrici dicono che nella Valle del Lago, sui 21kmq del bacino imbrifero montano, negli ultmi decenni sono caduH in media 2800mm/ anno d’acqua, equivalente a 230/235mm/mese, e che mediamente è stata rilevata una temperatura di 16 C° ed un’umidità del 72%.

Ora, considerando la conformazione geologica del sito, si stima che il 25% dell’acqua piovana, filtrando, vada nelle falde freatche e che i
rimanenti 43 milioni di metri cubi/anno arrivino nel Lago in parte con veloce scorrimento superficiale, ed in parte lentamente attraverso le
numerose sorgive del fondale ancora attive.

A questo si aggiunge l’apporto diretto della la pioggia sul bacino valutato di 3,25 milioni/mc anno e quello del rio Scjasazze con un apporto di 6,3 milioni/mc anno.

I risultati

Quindi, arrotondando i valori, nel Lago arrivano, per statistica, a non meno di 51 milioni/mc d’acqua/anno, ossia circa 140.000 mc/giorno.
Questo potrebbe portare ad un aumento di livello dell’acqua del Lago di ben 12,5 cm/giorno e, come un tempo, con le grandi piogge, “las
montanas”, defluire nell’antico canale “Taj”. Oggi, ciò non può avvenire perché quest’acqua naturale è costretta a scaricarsi nell’emissario artificiale della centrale.

“Il nostro Lago non si prosciugherà mai, a meno che non smetta di piovere - conclude Franzil - Ci avverte inoltre con i dati raccolti che se non verrà costruito un bypass per isolare la centrale, il bacino si trasformerà in una putrida palude in circa 95 anni!” .

 

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