Hypo Bank: raggiunto l'accordo sui 36 licenziamenti al 30 giugno

Nella giornata di ieri le Organizzazioni Sindacali Aziendali Fabi Firt-Cisl Fisac- Cgil, alla presenza dei funzionari della Regione, hanno raggiunto l'accordo per i lavoratori in servizio all'interno della banca di Tavagnacco. Ecco cosa prevede

Ieri, dopo una lunga trattativa tra la delegazione aziendale e le Organizzazioni Sindacali di Hypo Alpe-Adria-Bank S.p.A., presso gli uffici del Centro per l’Impiego di Udine, è stato raggiunto l’accordo nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo. Il numero di 42 esuberi comunicato dall’azienda al momento dell’avvio della procedura di licenziamento è stato ridotto a 36. Le Organizzazioni Sindacali hanno ottenuto un’ulteriore potenziale riduzione degli esuberi, in relazione ad una volontà dei lavoratori a richiedere la trasformazione del proprio contratto di lavoro in tempo parziale. L’azienda si è impegnata a valutare l’accoglimento delle richieste di part-time, fino ad un numero massimo di 5 posizioni. I lavoratori perderanno il posto di lavoro a decorrere del 30 giugno 2018. 

"La difficile trattativa durata oltre 5 mesi assicura ai lavoratori di poter scegliere tra diverse forme di adesione all'accordo, anche usufruendo delle tutele previste dal fondo di solidarietà bilaterale di settore (prepensionamenti o sostegno al reddito in caso di non occupazione)" - riferisce Roberto De Marchi, Segretario Generale FIRST-CISL del Friuli Venezia Giulia. "Abbiamo assicurato ai colleghi - tutti prevalentemente della provincia di Udine - la possibilità di utilizzare gli strumenti disponibili per gestire al meglio il momento traumatico della perdita del lavoro: garantire un sostegno al reddito ed un percorso di riconversione professionale, stante la difficile possibilità di riassorbimento del settore bancario regionale" - ha dichiarato Pietro Santoro, RSA FIRST-CISL della HYPO Bank.

Cosa prevede l’accordo

Dopo estenuante trattativa, i sindacalisti sono riusciti a garantire un adeguato livello di tutele ai lavoratori che subiranno il licenziamento, a partire da quanto previsto dal fondo bilaterale di settore. Durante l’assembla dei lavoratori indetta per lunedì 14 maggio alle ore 11:30, le Organizzazioni Sindacali presenteranno nel dettaglio i contenuti dell’accordo sottoscritto. Qui di seguito i punti principali:

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  • l’accesso ai prepensionamenti per i lavoratori che matureranno i requisiti pensionistici entro i 5 anni
  • più opportunità di accompagnamento per i lavoratori che saranno licenziati, a seconda delle singole esigenze
  • la possibilità di utilizzo della sezione emergenziale del fondo bilaterale di settore, che garantisce un sostegno economico per un periodo di 24 mesi in caso di mancata occupazione
  • un servizio di outplacement messo a disposizione dall’azienda che permetterà l’estensione del sostegno economico per ulteriori 12 mesi
  • il mantenimento della previdenza integrativa fino al 31 dicembre 2018.

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