Il Consiglio di Stato dà ragione a Fidenato e lui fa causa alla Regione Fvg

La regione non poteva distruggere il campo di mais Ogm e ora deve risarcire i danni

Giorgio Fidenato nei campi di mais

Il Consiglio di Stato, rispetto alla questione della coltivazione del mais Ogm, ha accolto le ragioni del coltivatore friulano Giorgio Fidenato, che aveva presentato ricorso contro la sentenza del Tar di Trieste del settembre 2014, condannando la Regione Friuli Venezia Giulia al risarcimento dei danni oltre che delle spese processuali.

La decisione del Consiglio di Stato

Con il suo pronunciamento, il Consiglio di Stato si è espresso contro la legge regionale 5/2014. Con questa legge la Regione Fvg aveva vietato la coltivazione di Ogm nell'attesa che venisse approvata la legge sulla coesistenza da parte della Commissione europea.

Decisione illegittima

I giudici hanno dunque ritenuto che, per questo motivo, l'avvenuta distruzione del mais Ogm nei poderi di Mereto di Tomba è da considerarsi illegittima.

La reazione di Fidenato

Il coltivatore ha dunque annunciato un'azione di responsabilità verso i giudici del Tar di Trieste. «Quella sentenza gridava vendetta - ha affermato l'imprenditore agricolo - la mia richiesta di danni non è per una vendetta personale, ma vuole essere un monito per i giudici affinchè esercitino la loro funzione e non facciano politica. Ovviamente ora farò causa anche contro la Regione Friuli Venezia Giulia per il risarcimento dei danni».

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