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VIDEO Gestione illecita dei rifiuti, sequestrata un'area da un milione di euro

 

Sottoposto a sequestro l’intero compendio aziendale costituito da due fabbricati attigui per una superficie di circa 600 metri quadri e da una un’area esterna di circa 2500 metri quadri, per un valore stimato di circa un milione di euro. L'operazione porta la firma dei carabinieri del Noe di Udine – coadiuvati da personale Arpa – e colpisce un'impresa individuale di Splimbergo, operante nel settore del recupero e trattamento di rifiuti speciali di natura plastica. L’impresa si era allargata con un nuovo fabbricato dal mese di agosto dello scorso anno. Il sito è risultato essere riempito da oltre 120 tonnellate di rifiuti in assenza del certificato di prevenzione incendi.

I controlli condotti dai militari hanno permesso di appurare il mancato rispetto da parte dell’azienda delle prescrizioni contenute nell’Autorizzazione unica ambientale. Infatti, nel corso dell’attività ispettiva, i Carabinieri hanno constatato la presenza di un notevole quantitativo di rifiuti non pericolosi, in prevalenza di natura plastica, su aree esterne non autorizzate. All’interno del capannone – dove di fatto avrebbe dovuto concludersi il ciclo produttivo del rifiuto in ingresso – i militari hanno constatato l’inosservanza del corretto utilizzo degli ambiti operativi specificati in autorizzazione e della presenza di rifiuti depositati a fianco di macchinari (come il frantoio e la pressa) non funzionanti, oltre all’eccessivo quantitativo che di fatto ne impediva l’accesso ai singoli settori. La documentazione prodotta al personale operante relativamente alla presenza beni dichiarati MPS, non è stata sufficiente a dimostrare che non fossero rifiuti. 

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