In ospedale ancora infiltrazioni d'acqua, la struttura necessita di interventi

La denuncia da parte del consigliere Andrea Palase. Fondi fermi dal 2013, il sindaco si rivolga urgentemente all'azienda sanitaria 3

L'ospedale di Gemona del Friuli fa acqua da tutte le parti. La situazione sarebbe peggiorata a seguito dell'ennesimo fenomeno temporalesco che ha colpito il Gemonese e che ha spinto il consigliere comunale Andrea Palese ha depositare un’interrogazione urgente al sindaco Paolo Urbani. Nel documento Palese invita il primo cittadino a chiedere alla Direzione dell'Azienda Sanitaria ASS 3 Alto Friuli – Collinare – Medio Friuli, di realizzare urgentemente gli interventi necessari all'eliminazione delle infiltrazioni di acqua meteorica che interessano alcuni locali dell’Ospedale San Michele di Gemona ed in particolare l’atrio di accesso al padiglione degli ambulatori, la zona cup, l'area della nuova dialisi e sala d'attesa del pronto soccorso.
"In occasione di temporali e perturbazioni intense - spiega Palese - i locali vanno sott’acqua, rendendoli temporaneamente inagibili e costringendo il personale a fronteggiare la problematica con mezzi di fortuna, come secchi, lenzuola, segnalando altresì con appositi cartelli le zone allegate. Queste condizioni proseguono dal 2015, quando mi ero già interessato della questione. Al tempo con nota il direttore generale dell'ASS 3 Alto Friuli – Collinare – Medio Friuli, dottor Pier Paolo Benetollo, aveva riconosciuto la necessità di realizzare un intervento radicale e risolutivo. In particolare  aveva evidenziato come negli atti di pianificazione aziendale, specificatamente per gli interventi edili ed impiantistici in conto capitale, era già previsto uno stanziamento di € 600mila per il rifacimento del manto di copertura del tetto dell’ospedale di Gemona, rassicurando che l’intervento era prossimo e che sarebbe stato ultimato entro novembre 2016, con le risorse disponibili a bilancio dal lontano 2013. 

"Una situazione inaccettabile, che purtroppo per negligenza o mala gestio, sta portando inesorabilmente al degrado la nostra struttura, una delle poche in regione di recente costruzione - conclude Palese. Alla luce degli ultimi accadimenti vi è una chiara difficoltà dell’ASS3 che, per la prima volta nella storia, ha presentato un bilancio in perdita di 8,7 milioni, sintomo che la Riforma Serracchiani-Telesca in Alto Friuli - com’era peraltro prevedibile - si sta distinguendo solo per le criticità e i disservizi arrecati agli utenti e allo stesso personale medico e paramedico". 

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