Maxi furto di biciclette nella notte, colpo da 30 mila euro

Spaccata a Gradisca di Sedegliano, messa in ginocchio la AscoSport. Rubata anche una storica Olmo senza prezzo. I titolari: "E' una piaga. Avviliti sapendo che fra poche ore saranno in vendita sul web"

Spaccata nella notte a Gradisca di Sedegliano. Colpita alle 2.47 la AscoSport della centrale via D'Azeglio.

Il colpo

Con le prime ore del giorno, 3 ignoti a volto coperto si sono avvicinati al negozio con un furgone. Con una velocità impressionante hanno sfondato il vetro della porta d'ingresso depredando il negozio di 10 biciclette da corsa. Nonostante l'allarme scattato all'istante, la rapidità predatoria ha permesso alla banda di scappare prima ancora dell'arrivo delle forze dell'ordine. "Si tratta quasi certamente di un furto su commissione", riferisce sconsolata Stefania, una delle tre figlie di Asco che ora, insieme alla madre, gestiscono il negozio.

Il bottino

Sono stati asportati esattamente 9 telai "fuori serie" in carbonio (5 De Rosa, 3 Orbea, 1 Colnago), dal valore complessivo di 25 mila euro, e una rarissima e preziosissima Olmo (guarda immagine in basso), bici non in vendita che era stata montata ed esposta da Asco Venier, storico titolare mancato appena due mesi fa. "La Olmo poteva essere anche battuta all'asta data la sua rarità. Siamo avviliti e distrutti - prosegue la contitolare. Anche perchè per un'attività piccola come la nostra il danno non è di poco conto calcolando che il nostro volume d'affari annuo è di circa 50 mila euro. Fa male poi pensare che sicuramente qualche componente della banda sia stato dentro al nostro punto vendita. E' evidente che tutto fosse studiato nel dettaglio perchè le biciclette erano messe su delle mensole alte, difficilmente raggiungibili. Quindi un basista ha sicuramente organizzato il furto". 

Nessun indennizzo

Ma oltre al danno, la beffa. Il negozio non era assicurato contro i furti a causa di un mancato indennizzo risalente al colpo subito il 30 agosto 2016, durante il quale vennero rubate 7 biciclette, di cui 5 De Rosa. "Due anni fa, a causa di diversi cavilli - spiega Stafania - non ci fu pagato alcun indennizzo da parte dell'assicurazione, così, molto arrabbiati, avevamo aumentato i livelli di sicurezza dell'attività senza sottoscrivere alcuna assicurazione". Ma oltre al rammarico per quanto subito, le titolari lamentano la quasi rassegnazione di fronte a colpi su commissione come questi. "E' una piaga.Com'è possibile che non li prendano mai questi delinquenti? Noi commercianti ci sentiamo impotenti davanti a queste ruberie, anche perchè fra poche ore tutto sarà sicuramente in vendita sul web". Concetto, quest'ultimo, ribadito dalla sorella Romina su un post apparso su Facebook: 

“Internet è il mercato dei poveri! “ così usava definirlo Asco. Dopo circa un anno e mezzo, il nostro negozio è stato preso di mira nuovamente dai ladri! 
E' avvilente, deprimente, demotivante. Ti fa infuriare! Gli allarmi non servono a nulla: agiscono veloci, di notte, con furgoni bianchi rubati, le autorità consapevoli dicono di non poter fare nulla! La stessa merce fra poco la troveremo sul web su siti come subito.it . Il mio appello è: non comprate sul web biciclette usate! Affidatevi a un negoziante di vostra fiducia!

Le testimonianze

Sul caso stanno ora investigando i carabinieri che hanno provveduto a raccogliere le testimonianze di due donne. Uditi degli strani rumori, si sono infatti affacciate alle finestre assistitendo impaurite e impotenti all'azione predatoria. Grazie alla loro testimonianza si è scoperto che il furgone utilizzato dai banditi, un Mercedes Vito, era stato rubato una settimana fa a Casarsa e che i malviventi potrebbero essere stranieri in quanto parlavano una lingua a loro ignota.

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