Alla scoperta dell'imponente Forte Hensel a Malborghetto: inaugurato il Sentiero dei Soldati

Il nuovo parco tematico, che sarà inaugurato sabato 7 luglio, permette di percorrere il tragitto che culmina con il fortilizio imperiale ottocentesco posizionato sul promontorio Tschalawaj. Le riprese sono di Bruna Betulla

 

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Sabato 7 luglio, alle ore 19 a Malborghetto, si terrà l'inaugurazione del Sentiero dei Soldati di Fort Hensel - Soldatenweg, il nuovo percorso in salita che, attraversando i monti di Malborghetto Valbruna, porta fino al Monte Stabet e al promontorio denominato Tschalawaj dove è possibile trovare quel che resta del magnifico Fort Hensel, fortilizio progettato e costruito nel 1809 dal capitano Friedrich Hensel dell'Impero Austroungarico per difendersi dagli attacchi delle truppe napoleoniche, luogo dove lo stesso militare perse valorosamente la vita e dove è possibile trovare una lapide in suo ricordo alle pendici del Tschalawaj (vedi fotografia in basso).  Sulla lapide alle sue spalle, in tedesco, si può leggere: "In ricordo della morte eroica del capitano ingegnere Friedrich Hensel nel 17 maggio 1809 e dei suoi compagni di battaglia, caduti con lui".

Il Parco Tematico del Fort Hensel di Malborghetto ha previsto un dispendioso lavoro di pulizia e il posizionamento di diversi cartelli didattici. Il percorso, a tratti molto ripido, permette di raggiungere anche l'osservatorio (Testa di Malborghetto), belvedere dal quale è possibile osservare il meraviglioso panorama alpino e Malborghetto. Si tratta di una zona strategica dal punto di vista militare, non per nulla il genio militare l'aveva scelta per costruire la roccaforte che ora porta il suo nome. 

Cenni storici

Il Forte, dal 14 al 17 maggio 1809, vide 390 soldati asburgici difendere i confini resistendo all’attacco di 15.000 soldati francesi (furono 350 i  soldati imperiali a perire). La battaglia, sebbene sanguinaria, fu celebrata in particolar modo perchè impedì alle truppe francesi di non partecipare alla battaglia di Aspern, facilitando così la vittoria dell’arciduca Carlo.

Cessato il pericolo napoleonico, la struttura venne ripristinata a metà del XIX secolo e successivamente nel 1884 quando il nuovo Regno d'Italia impose nuova attenzione al confine. L'edificio fu restaurato, modernizzato e trasformato in una importante fortezza in grado di ospitare 18 bocche di fuoco per una difesa a 360 gradi. Inattivo per trent'anni, con lo scoppio della Grande Guerra vide la presenza di 21 ufficiali e 567 militari. Il Forte vennepesantemente bombardato dall’artiglieria italiana il 12 giugno 1915, quando 19 valorosi soldati dell’Impero Austroungarico persero la vita. Quell'estate furono lanciati più di duemila colpi di grosso calibro e, in tutta la guerra, circa 4.500. 

La struttura

Il forte era formato da due edifici distanti uno dall'altro 50 metri: il primo, posto più in alto, ospitava una caserma, due batterie per obici ed un bastione a due piani con quattro cannoni mentre il secondo era formato da due torrette collegate da una batteria che ospitavano in tutto otto cannoni. Ben armato e con la possibilità anche di ospitare artiglieria leggera, il Forte Hensel divenne uno dei principali obiettivi dell'artiglieria italiana schierata sulle cime della Val Dogna, lungo il confine d'allora. 

Il monumento a F. Hensel alle pendici del Tschalawaj 

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Forte Hensel sul promontorio del Tschalawaj a Malborghetto-2

Forte Hensel sul promontorio del Tschalawaj a Malborghetto-3

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