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Fischi e insulti per il sindaco Fontanini, lui risponde con "Viva la Resistenza, vive il Friûl"

Il primo cittadino ha arringato la folla con parole di elogio del periodo che ha portato alla liberazione d'Italia, ma non è bastato per evitare la contestazione. Il presidente dell'Anpi Dino Spanghero lo ha difeso citando il leggendario comandante Bulow

 

"Buffone", "vergognati", "paraculo". Queste e altre le parole che il sindaco Fontanini ha dovuto sopportare durante il suo discorso in piazza Libertà nel corso delle celebrazioni per la Festa della Liberazione. Una parte - seppur modesta - della folla presente lo ha contestato per tutto il suo intervento. Non è stato sufficiente esordire con l'esaltazione dei "valori della lotta partigiana per la liberazione dei nostri territori", ricordare la "lotta difficile e sanguinosa che ha provocato 2mila e 600 morti, 1600 feriti e 7mila deportati", condannare "l'infame metodo della rappresaglia con la decimazione di numerosi prigionieri" e rendere merito "alla forza della formazioni partigiane che portarono alla liberazione di vasti territori del nostro Friuli".

I fischi all'assessore Alessandro Ciani

L'applauso 

Al momento del ricordo della "gloroiosa esperienza della Repubblica partigiana della Carnia" la maggior parte dei presenti non ci è stata, rispondendo a chi criticava con un forte e prolungato applauso per il primo cittadino. Fontanini ha tenuto a specificare anche che "le forze della Resistenza profondamente democratiche garantirono pluralismo e democrazia" e che è "grazie  a questi martiri che la strada imboccata è quella della democrazia", ricevendo altri applausi. "La Resistenza è patrimonio di tutti coloro che credono nelle libertà, viva la Resistenza, vive il Friûl ha poi concluso il sindaco. 

Il discorso completo del sindaco

Spanghero

In difesa di Fontanini ha preso la parola Dino Spanghero, presidente provinciale dell'Anpi, citando le parole del leggendario comandante Bulow, l'eroe partigiano ravennate Arrigo Boldrini. "Ricordatevi che partigiane e partigiani hanno combattuto per chi c'era, per chi non c'era e anche per chi era contro. Se non rispettate questo siete voi gli anti storici".

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