Grande festa a Ipplis per i 100 anni di don Giovanni Nimis

Cifra tonda per l'amato parroco di Ipplis. Il paese intero celebrerà l'evento con un intero fine settimana di festa

Venerdì 7 luglio la comunità di Ipplis si radunerà tutta per festeggiare don Giovanni Nimis, che compirà 100 anni.

Nato a Nimis il 07.07.1917 da una famiglia povera come tante in quel periodo della prima guerra mondiale, era un bimbo spensierato e come i suoi amici  “padrone delle strade”. Sempre attaccato alla Chiesa, prima come chierichetto, nel 1928 entra in seminario a Castellerio e prosegue gli studi di Liceo e Teologia a Udine. Il 9 giugno 1940 viene ordinato sacerdote con un mese di anticipo a causa della dichiarazione di guerra. Prima destinazione Forni di Sopra come cappellano e di tale periodo ricorda le ristrettezze e le fatiche di raggiungere Nimis in bicicletta per salutare la sua famiglia. Seguono nuova destinazione a Monteprato dove vive il dramma della seconda guerra mondiale, i partigiani, i garibaldini, i titini, i rastrellamenti dei tedeschi e, anche se ne parla con fatica, mette il suo massimo impegno per salvare vite dai campi di concentramento. Finita la guerra viene destinato a Spessa di Cividale, poi Liessa, segue Cialla e Purgessimo.

Il 1 maggio 1972 fa il suo ingresso a Ipplis dove continua il suo ministero fino a febbraio 2015 quando l'arcivescovo Mazzocato gli affianca don Pietro Moratto (parroco moderatore), per la cura pastorale della parrocchia. In tutti questi anni don Giovanni si è prodigato nella cura delle anime dei suoi parrocchiani guidandole a Cristo, ma ha voluto lasciare anche un segno tangibile del suo passaggio. Esperto muratore e artista ha curato la ristrutturazione delle canoniche di Spessa e della chiesa di Cialla, della Chiesa di Ipplis, della sala parrocchiale e del campanile. Negli '90 scopre il mondo delle missioni in Bolivia, e dà sfogo naturale alla sua passione di costruire piccole cappelle nei centri missionari presso le suore Rosarie a Santa Fè, il campanile a Charabuayto, la grotta e la cappella con il pozzo a Sacaba. Tutti luoghi destinati a centri di incontro per tanti bambini e tanti giovani che trovano accoglienza  presso il centro missionario. Tre anni fa ha ultimato, sempre a Ipplis, la costruzione della fontana con l'immagine della Madonna e il piccolo campanile anche se, per raggiunti limiti di età, ha dovuto arrendersi e chiedere l'aiuto a mani esperte per completare l'opera. Oggi ancora in buona salute, con l'aiuto della fidata Weronika, continua a fare le sue passeggiate quotidiane per ammirare le meraviglie della natura, le sue adorate colline con i vigneti e i suoi splendidi fiori ascoltando il dolce canto degli uccelli. La comunità di Ipplis ringrazia  il Signore per avergli concesso un Pastore che seppur schivo e non avvezzo alle smancerie, continua a lasciare l'esempio che chi ama Dio incontra la vera felicità.

Venerdì sera alle 19:00 Sua Eccellenza Arcivescovo Andrea Bruno Mazzoccato celebrerà a Ipplis una Santa Messa solenne di ringraziamento accompagnata dalla Corale Graziano Coceancigh di cui don Giovanni è stato fra i fondatori e di cui ha fatto parte attiva fino ai 90 anni. Seguirà un brindisi con il taglio della torta e i festeggiamenti continueranno domenica per il Santo Patrono  S.Luigi.

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