Minacciata di morte madre consigliera Pd, la Postale suggerisce di rendere tutto pubblico

Offese e intimidazioni anonime nei confronti della madre di Sara Rosso, esponente in Comune del Partito Democratico. La donna le ha scoperte solo recentemente. La condanna del Partito Democratico e di Open-Sinistra Fvg

Solo nelle ultime ore Maria Lucis, mamma della consigliera dell'opposizione Sara Rosso del Pd locale, ha scovato fra la sua posta elettronica un messaggio di morte condito da offese e ingiurie risalente al 13 agosto scorso. "In questi giorni non mi ero accorta di quel messaggio perchè molto di rado controllo la posta su Messanger-  spiega la destinataria di quelle minacce, per nulla velate-. Spaventata, ho contattato subito la Polizia Postale per segnalare quanto denuncerò nelle prossime ore. E proprio gli agenti mi hanno suggerito di rendere pubblico quanto avvenuto perchè in qualche modo questa scelta mi protegge da questi utenti anonimi che aprono e chiudono profili falsi".

Le cause

Alla base delle minacce e delle frasi intimidatorie ("sappiamo dove abiti, sappiamo dove trovarti") molto probabilmente c'è la normale attività che la signora Lucis adotta sui social in difesa delle sue idee e dell'antifascismo. "Sono andata a controllare cosa possa aver fatto scaturire tutto quell'odio - prova a ricordare Maria Lucis-, ma non è facile capirlo. Sono iscritta al Partito Democratico e sono antifascista e sicuramente in quei giorni ho commentato qualche articolo o qualche post inerente il caso della nave Diciotti, le scelte adottate contro l'accoglienza diffusa dalla giunta Fedriga o la chiusura del progetto Aura adottata dalla giunta Fontanini. Ma non è escluso che quel messaggio possa essere riferito a qualche mio commento sull'anniversario dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema. Quello che è certo è che io sono sempre attenta al mio linguaggio. Utilizzo uno stile forse incisivo, ma sempre privo di insulti o offese". 

Il post di Maria Lucis

Avevo pensato di non dire niente, anche per non far preoccupare la mia famiglia e i miei amici, ma la Polizia , al contrario, mi ha consigliato di dare la massima pubblicità a questo fatto. 
Questo l'ho ricevuto qualche giorno fa, da un utente anonimo.
Molto coraggiosi vero?
Questo è il clima che si è creato in questo Paese. Per carità, questo non è nulla, ma è sintomatico dell'effetto dei "proclami" di certi galantuomini e della diffusione a tutti i livelli di "notizie" vere o presunte, anche con profili e blog che servono solo a diffondere cattiverie, falsità e odio. ( ne conosciamo più di qualcuno, vero?)
NATURALMENTE IO SONO QUA CHE TREMO DI PAURA, COME TUTTI/E QUELLI/E CHE MI CONOSCONO POSSONO IMMAGINARE

Spitaleri: "Tutti condannino"

"Condanna durissima per i vigliacchi che hanno scagliato oltraggiose minacce di morte a una donna di pace e di convivenza, una condanna che chiediamo diventi corale e senza distinguo". Così il segretario regionale del Pd Salvatore Spitaleri si è espresso a seguito dell'invio alla madre della consigliera comunale di Udine Sara Rosso. "Sta montando un clima sempre più intollerante e aggressivo - ha indicato Spitaleri - nei confronti di chi esprime opinioni in dissenso, di chi prende posizioni non intonate con la politica dominante. La madre della nostra consigliera, cui va la solidarietà di tutto il Partito, ha avuto la colpa di dichiararsi antifascista, e per questo si è attirata l'ira di qualche fascista. Ma non passi il concetto che qui ci sono due parti, che c'è azione e reazione, e che vige divieto di parola per chi ha perso le elezioni". "Per questo chiediamo che le istituzioni si facciano sentire e - ha aggiunto Spitaleri - che il presidente della Regione stronchi moralmente questa aggressione e quelle che possono avere una simile matrice". 

Honsell: "Toni squadristi e fascisti"

Anche l'ex sindaco di Udine, Furio Honsell è intervenuto sul caso. "E’ assolutamente vergognosa l’odiosa e criminale intimidazione di cui è stata fatta oggetto la mamma della Consigliera di opposizione Sara Rosso". E' un atto di violenza inaudita che riecheggia toni squadristi e fascisti e che Open - Sinistra FVG condanna con forza. Siamo fiduciosi che le forze dell’ordine troveranno e puniranno i colpevoli: l’origine di queste intimidazioni è la campagna di odio che alcuni ministri dell’attuale governo e altri esponenti dei partiti di maggioranza stanno facendo a gara nel diffondere nel nostro paese".

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