Ex Caserma Piave: ancora occupata da immigrati e irregolari

L'opposizione in Consiglio comunale ha effettuato un sopralluogo. "La Caserma è di proprietà del Comune e la situazione non è ancora stata risolta, nonostante il blitz". Decine di persone vivono nell'edificio in condizioni critiche

Sopralluogo per denunciare il degrado e la disperazione consumata, nell'indifferenza delle autorità e dell'amministrazione comunale, a due passi da piazzale Cella. L'opposizione di centrodestra in Consiglio Comunale, capitana dal leader Adriano Ioan, si è resa protagonista questa mattina di un sopralluogo all'ex caserma Piave, di proprietà del Comune, nella quale trovano rifugio decine di immigrati, persone senza fissa dimora, irregolari e disoccupati. Alcuni dormivano, altri si preparavano da mangiare, altri erano già al lavoro per sbarcare il lunario e avevano chiuso, chi addirittura con il lucchetto, le proprie stanze. “Vogliamo informare l'opinione pubblica di quanto sta avvenendo in questa città – spiega il portavoce Ioan – visto che, stando alle rassicurazioni del sindaco, la situazione all'ex caserma sarebbe stata risolta dopo il blitz delle forze dell'ordine. Invece tutto come prima, o peggio di prima. Niente è stato fatto, anzi questo luogo continua ad essere ricovero di disperati costretti a vivere in condizioni sanitarie assai critiche e precarie. Teniamo conto che molte di queste persone che qui dormono, mangiano e si lavano attingendo l'acqua dalla roggia fra mille cumuli di immondizie di ogni tipo, durante il giorno vanno in giro per la città, entrano nei bar, chiedono l'elemosina fuori dai supermercati. Pertanto – continua Ioan – con la nostra denuncia intendiamo salvaguardare sia gli irregolari, affinché venga trovata una sistemazione dignitosa, sia i nostri cittadini che sono esposti a determinati rischi per la salute, mostrando l'inefficacia e la latitanza del sindaco e della sia giunta che appena possono si riempiono la bocca di slogan quali 'Udine città sana', 'Udine città europea'”. Invece, “qui non c'è nulla di sano e salutare e ben poco di europeo”.

Durante il sopralluogo, al quale hanno preso parte Giovanni Marsico (Id), Paolo Pizzocaro (Per Udine), Maurizio Vuerli, Vincenzo Tanzi, Enrico Berti, Mario Pittoni, Renzo Pravisano, Natale Zaccuri, il centrodestra ha mostrato ai media le stanze-rifugio dove gli immigrati dormono, lavano e si fanno da mangiare, attrezzati con strumenti di fortuna, compresi quelli per scaldarsi. In alcuni tuguri dormono persino in quattro, su materassi e brandine recuperati qua e là. I più fortunati hanno i letti a castello. Per Ioan “la maggioranza di centrosinistra dovrebbe vergognarsi di tollerare in città un simile scempio che disonora sia gli extracomunitari sia i cittadini. Questa amministrazione mostra in realtà un volto disumano, non curante sia dei diritti degli stranieri, che com nque non possono essere lasciati senza controllo e senza prevenzione sanitaria, sia delle legittime esigenze della collettività che pretende di essere tutelata”.
 

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