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Evasione fiscale: già dissequestrati i beni del commercialista udinese

Il provvedimento è stato disposto dalla Procura di Udine. L'avvocato difensore sugli 8 milioni di euro contestati: "secondo noi le cifre sono assolutamente infondate"

Redazione 5 dicembre 2012

La Procura di Udine ha già disposto il dissequestro dei beni immobili, due a Pavia di Udine e uno a Tolmezzo (Udine), e delle quote della Olympia srl sequestrate dalla Guardia di Finanza nell'ambito del procedimento a carico del commercialista udinese S. B.. Il provvedimento non è ancora stato eseguito.

Il dissequestro è stato disposto dopo che il legale rappresentante della Olympia srl ha iscritto ipoteca volontaria sugli immobili a favore dell'Agenzia delle Entrate. Secondo quanto accertato nel corso delle indagini, i tre immobili erano stati ceduti con atti notarili nel 2008 alla Olympia, di cui S.B. era all'epoca legale rappresentante.

Nel marzo 2012 era subentrata nella totalità del capitale sociale la convivente, dopo un'operazione di azzeramento del capitale sociale per perdite e contestuale ricostituzione dello stesso, in cui aveva rinunciato a esercitare il diritto di opzione. ''Non ha ceduto le quote - ha precisato l'avvocato Filippo Capomacchia, che difende S.B. insieme al collega Viezzi, sottolineando la revoca del sequestro - Non ha partecipato alla ricostituzione di capitale. Peraltro prima non era socio unico, ce n'erano tre''. La difesa contesta anche la fondatezza della cifra di otto milioni di euro di presunto ''debito'' con il fisco, tra imposte evase e interessi. ''Abbiamo discusso la questione a settembre, in commissione tributaria - conclude - ora aspettiamo la sentenza. Secondo noi le cifre sono assolutamente infondate''.

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(ANSA)

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