Stadio Friuli o Dacia Arena? La vicenda finisce sul tavolo dell'autorità nazionale anticorruzione

Inviato a Raffaele Cantone un dossier di 150 pagine da parte di sei consiglieri comunali di minoranza, che vogliono chiarezza sulla dicotomia "Stadio Friuli" e "Dacia Arena". «La cosa più sconcertante - si precisa - è il silenzio del sindaco Honsell»

«Depositato l’esposto al Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Dr. Raffaele Cantone, in merito al mancato utilizzo della denominazione ufficiale Stadio Friuli e sulla posa in opera delle insegne di esercizio Dacia Arena, con relativo logo della casa automobilistica, rispettivamente nella curva Nord e Sud, da parte delle società Udinese Calcio».

Va subito al nocciolo della questione il comunicato stampa con il quale sei consiglieri dell'opposizione chiedono chiarezza sulla vicenda "naming stadio". «Sulla questione, abbiamo ritenuto opportuno informare anche il Procuratore capo di Udine, Dr. Antonio De Nicolo» precisano Vincenzo Tanzi e Maurizio Vuerli (FI), Loris Michelini e Giovanni Marsico (Identità civica), Paolo Pizzocaro (Per Udine), Mario Pittoni (Lega Nord), Enrico Berti (Pdl) e Mirko Bortolin (Udc).

IL DOCUMENTO. Si tratta di oltre 150 pagine riunite in un dossier, ad iniziare dalla delibera n. 85 del consiglio comunale per il conferimento del diritto di superficie, agli atti delle gare di appalto, alla richiesta da parte dell’Udinese Calcio sull’installazione delle insegne di esercizio posizionate all’esterno nelle curve Nord e Sud, fino alla rassegna stampa e fotografica che completano il quadro su tutta la problematica. «Il nostro obiettivo - sostengono i consiglieri - è di mettere a conoscenza il magistrato con una serie di atti e di pareri circostanziati che riguardano la vicenda, anche perché conosce bene tutti i fatti e lo scorso anno era intervenuto con una delibera in merito al contratto tra Udinese Calcio S.p.A. ed il Comune di Udine per la ristrutturazione dello Stadio Friuli.
Vogliamo che venga fatta luce sull’insolita e particolare situazione che si è venuta a creare a Udine. Seppur, non esiste nessun atto che comprovi l’avvenuto cambio di denominazione, l’utilizzo degli attuali e non corrette diciture Stadio Dacia Arena – Udine e Dacia Arena a livello mediatico e per il perdurare di tali condizioni, si potrebbe incorrere nel rischio, di distorcere, influenzare e far percepire, non solo ai mass-media nazionali e locali, ma anche all’opinione pubblica, che la denominazione originale e ufficiale sia, di fatto, cambiata».

LE RICHIESTE. «Nell’esposto - precisano i politici - chiediamo all’Anac che verifichi la legittimità di esporre e della posa in opera delle insegne di esercizio all’esterno dello stadio, sottolineando che prima di ricevere le dovute autorizzazioni, le insegne erano già installate. E su questa affermazione pesano la segnalazione fatta in data 23 gennaio alla Polizia locale, la lettera con cui il Comune in data 26 gennaio comunicava all’Udinese i motivi ostativi all’installazione e i vari articoli di stampa che già il 21 gennaio, riportavano dell’accaduto. Concludendo sul piano esclusivamente politico e amministrativo, la cosa più sconcertante è il silenzio del sindaco Honsell che continua a fare orecchio da mercante e mai ha preso di petto e affrontato la questione, come se avesse paura di fare un torto a qualcuno, quando invece tutte le carte dicono diversamente. Questo è inaccettabile e oltretutto vergognoso».
 

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