Finti vaccini, al via il processo friulano a Emanuela Petrillo

La 32enne dovrà difendersi davanti ai giudici dall'accusa di non aver sottoposto al trattamento previsto quasi 8mila pazienti

Emanuela Petrilo

Peculato, omissione d'atti d'ufficio e falsità ideologica nella redazione di certificati clinici. Sono queste le ipotesi di reato di cui deve rispondere Emanuela Petrillo, l'ex assistente sanitaria della Aas 3 Friuli Venezia Giulia e della Ulss 2 di Treviso, accusata di non aver somministrato vaccinazioni obbligatorie a quasi 8mila pazienti, per lo più bambini, nel periodo tra il 2009 e il 2016 durante il suo servizio.

Giudizio al via

Il processo nei suoi confronti il processo inizia martedì mattina alle 9 in Tribunale a Udine. Per la Procura della Repubblica «i campioni prelevati da soggetti sottoposti a trattamento dalla Petrillo (ed esaminati in incidente probatorio) mostravano percentuali di mancata sieroconversione nettamente superiori a quanto previsto in letteratura. Non essendoci fattori individuali che da soli possano giustificare tale discrepanza percentuale, tale dato è fortemente suggestivo di una mancata somministrazione del vaccino».

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