In Friuli le riprese del film che celebra la saga Mad Max

Uno dei più grandi appassionati del film post apocalittico che ha visto protagonista Mel Gibson è l'udinese Roby Della Ricca, che sarà intervistato da una troupe australiana

Una scena delle riprese del documentario

Chi non è appassionato del genere deve riconoscere che questa saga ha segnato uno spartiacque nella cinematografia di fantascienza. E chi non l'ha mai vista l'ha senz'altro sentita nominare almeno una volta nella sua vita. Stiamo parlando di Mad Max, il cui primo episodio (Interceptor) compie quest'anno i suoi primi 40 anni. E tra chi ne è appassionato, si può ben dire che uno dei più accaniti ed esperti sia Roberto Della Ricca, un trentaseienne udinese che ha fatto di questa passione quasi un mestiere, tanto da diventare uno dei protagonisti del documentario che verrà girato anche in Friuli da una troupe australiana per celebrare questa ricorrenza.

La passione per Mad Max

Appassionato di cinema e costumi nel filone fantascientifico, Della Ricca - che nella vita fa l'autotrasportatore - nel corso degli anni è diventato moderatore e amministratore delle pagine di Facebook ufficiali dei cultori della saga di tutto il mondo. La sua passione l'ha poi portato poi a coltivare l'arte della costumistica per video che si ispirano al genere cinematografico a cui si rifa Mad Max, creando abbigliamento, accessori e maschere a tema.

L'anniversario

Si è svolta a febbraio una grande convention a Sydney che ha radunato non solo migliaia di fan da tutto il mondo, ma anche gli attori del cast originale. In questa occasione la casa di produzione australiana Picture Lot ha iniziato le riprese del documentario "Beneath the outback sun", un lungometraggio nato per celebrare il 40° anno dall'uscita di Mad Max Interceptor attraverso le storie dei membri della comunità internazionale. Da qui è nata l'idea di cercare i più grandi esperti ed estimatori in tutto il mondo, non limitandosi al raduno australiano. E così la troupe di Picture Lot ha inserito alcune tappe estere, tra cui quella friulana. Dopo l'Australia, la California, New York e la Francia, dunque, sarà il turno del nostro piccolo ma irresistibile Friuli.

Le riprese in Friuli 

Da esperto qual è, è stato Roberto Della Ricca a perlustrare la regione per cercare il posto che meglio ricalcasse le scenografie post apocalittiche del film e trovando in una vecchia caserma dismessa di Tricesimo la location perfetta. «Nemmeno io sapevo dell'esistenza di questo luogo, ma quando ho scoperto che il Comune aveva dato in gestione alcuni spazi della caserma a dei privati, sono venuto a conoscenza del club "La vecchia officina", dove amanti delle motorizzazioni Custom si ritrovano, attorniati da un arredamento in stile anni Settanta, a raccontarsi gli aneddoti della loro attività». Ed è qui che si svolgeranno le riprese per il documentario internazionale, dal 17 al 22 aprile. «La troupe australiana è composta da cinque persone, compreso il regista Eddie Beyrouthy, che per tutto il periodo soggiorneranno in Friuli e tra una ripresa e l'altra visiteranno la nostra terra».

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