Amga, dimissioni del presidente Cerutti: l'opposizione attacca duramente

La società multiservizi del Comune di Udine rimane senza guida nel bel mezzo delle polemiche per la possibile cessione alla società emiliana Hera. Ioan: "Cronaca di una revoca annunciata

Nervi tesi all'Amga di Udine. La multiutility del Comune di Udine, al centro del dibattito politico per la possibile fusione con Hera, rimane senza guida dopo le dimissioni del presidente Paolo Cerutti e di tre componenti del consiglio di amministrazione.

LA REAZIONE DELL'OPPOSIZIONE. “Quando due giorni fa ventilavo la revoca del cda di AMGA da parte del socio di maggioranza, cioè del comune di Udine, non mi sbagliavo affatto. Si sono realizzate le voci di corridoio: puntuali ecco arrivare le dimissioni contemporanee del presidente Cerutti e degli altri componenti del cda nominati proprio dal sindaco Honsell appena un anno fa. Alla luce di questa svolta, risultano assai poco veritiere, per usare un eufemismo, le dichiarazioni rilasciate dal sindaco sulla stampa di ieri. Apprezzo molto il cda di AMGA per tutto quello che ha fatto e sta facendo – dichiarava il primo cittadino. L'uscita di Ioan è stata fatta per seminare zizzania e creare dissapori dove non ci sono. Allora, chi racconta le bugie? La verità è che chi si è dimesso non ha accettato i diktat del sindaco sull'accordo con Hera spa dove prevalgono logiche politiche rispetto a quelle industriali e finanziarie. Nelle prossime ore l'opposizione, che ha manifestato da sempre una forte e motivata contrarietà alla perdita dell'autonomia di AMGA, metterà in campo ogni azione utile per fermare lo scempio di un'impresa della città con 160 anni di storia".

“Il Comune vorrebbe chiudere la partita con Hera senza nemmeno prendere in considerazione le proposte di Ascopiave e cestinando il piano strategico votato un mese mese addietro all'unanimità dal cda di Amga. La gestione dell'intera vicenda crea un grave danno all'azienda e anche alla città: tutto questo viene compiuto con una disinvoltura ed una leggerezza che lascia sconcertati. Durante le otto ore del consiglio comunale, nemmeno una parola è uscita dal sindaco per comunicare all'assemblea civica ciò che stava succedendo, si sono sentite soltanto le solite, trite e ritrite, accuse strumentali rivolte all'opposizione rea, secondo Honsell, di scarsa onestà intellettuale! Da quale pulpito arriva la predica”.

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