Diego Iacuzzi torna in Friuli questa domenica

Le condizioni di salute sono peggiorate ma la famiglia ha avviato l'iter per il rimpatrio

Il friulano Diego Iacuzzi

Da una parte la preoccupazione, dall'altra la speranza. Diego Iacuzzi, il friulano bloccato in ospedale a Bangkok a seguito di un'infezione non curata, potrebbe rientrare in Italia già domenica.

La svolta

Dopo giorni di incertezza e dolore, i familiari hanno fatto partire oggi l'iter per il rimpatrio veloce, nonostante le condizioni di salute si siano nelle ultime ore aggravate. «Dall'ospedale tahilandese ci era stato detto di aspettare che stesse meglio, prima di pensare al rimpatrio, in mo - si sfoga la cognata Raffaella Vidal, che in questi giorni si è impegnata moltissimo per risolvere la situazione - ma nel frattempo Diego ha cominciato a pegigorare e noi abbiamo sospettato che l'ospedale abbia voluto portarlo a questo punto per costringerci a pagare più soldi possibile».

Le condizioni di salute

Con Diego al momento c'è il fratello, marito della Vidal, da cui la famiglia apprende tutti gli aggiornamenti quotidiani sia burocratici che di salute. «Attraverso i video che ci mandano abbiamo ipotizzato quale sia la patologia che l'ha colpito ora, che è totalmente immobilizzato a causa dell'infezione che ha attaccato ormai anche i polmoni». L'ipotesi è che si tratti della sindrome di Guillain-Barré, che di solito appare in un lasso di tempo compreso tra pochi giorni e alcune settimane dopo una infezione del tratto respiratorio o digerente, in cui il sistema immunitario del corpo attacca per errore parte del proprio sistema nervoso periferico.

Il rimpatrio

Nelle ultime ore l'ospedale tahilandese ha chiesto alla famiglia di scegliere tra due tipi di cure, una da 35mila e l'altra da 50mila euro. Dopo aver pagato già moltissimi soldi per il mantenimento delle cure quotidiane di Diego, però, pare che la situazione burocratica si sia sbloccata. «Abbiamo già predisposto un bonifico a favore dell'azienda locale che si occupa del rimpatrio, grazie soprattutto a una persona a noi vicina e alla rete di solidarietà che si è creata intorno a Diego. Lo stesso non possiamo certo dire per le istituzioni che ci hanno totalmente abbandonati... e parlo dell'ambasciata, dello Stato, dal quale non siamo stati in alcun modo tutelati». Lo sfogo della cognata di Iacuzzi si ammorbidisce quando ci conferma che la partenza di Diego dovrebbe essere prevista nelle prossime ore, e l'arrivo a casa entro domenica.

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Commenti (5)

  • E cosa dovevano fare le istituzioni?! Pagare perché non aveva fatto L assicurazione?!

  • Le istituzioni hanno in testa solo il ragazzo di Fiumicello che non si faceva i caxxi suoi in paesi pericolosi. Vergogna

    • Avatar anonimo di Laura
      Laura

      Meriti qualche sberla. È  il classico commento del friulano frustrato con un Q.I del 6%

    • La vergogna sei tu!

  • Una bella notizia.. Speriamo bene buona fortuna.

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