Dai campi di Corno al sogno serie A, è esplosa la Diaw-mania

Dopo la doppietta che ha steso il Verona nella partita di andata dei playoff con il suo Cittadella, il friulano Davide Diaw sta facendo sognare i tifosi

Diaw in una foto dei tempi della Virtus Corno, fotografato da un compagno di squadra mentre tagliava l'erba del campo da calcio

Ha una pagina su Wikipedia, come i grandi. Eppure non era scontato che la sua carriera, dopo un paio di brutti infortuni, decollasse davvero come lui sperava. Stiamo parlando di Davide Diaw (che si legge Giau, come l’ex consigliere provinciale esponente di Fratelli d’Italia!), il 27enne di Corno di Rosazzo che con la doppietta rifilata al Verona sta regalando al suo Cittadella il sogno della serie A.

La Diaw-mania

Ed è proprio questo mix che rimbalza tra sogno e umiltà, un passato come tanti, un colore di pelle così poco di moda ultimamente, una friulanità shackerata per bene a una parte di sangue africano, che lo stanno facendo diventare un idolo degli appassionati di calcio e non solo

Chi è

Mamma udinese, papà senegalese, nato a Cividale del Friuli, cresciuto calcisticamente nel Donatello e dell'Ancona per le giovanili, per poi passare alla Sanvitese in Serie D, al Tamai e alla Virtus Corno, prima di prendere il volo per fuori regione, con l'Entella e ora il Cittadella. Insomma, il Friuli ha visto bene le sue gesta, dentro e fuori dal campo, e non le scorda proprio. A partire da quando, pur coltivando il sogno di una carriera calcistica, ha continuato a lavorare in un magazzino spostando e consegnando merci

Cosa dicono di lui

«È un ragazzo splendido, aveva nel pallino di fare carriera, come tutti quelli che si impegnano nel gioco del calcio, ma lui è sempre stato portato. Inoltre è sempre stato molto educato, bravissimo anche fuori dal rettangolo di gioco. Alla sua prima stagione a Corno si divertiva da matti a tagliare l'erba del campo, si dava sempre da fare». A spendersi in tanti elogi è Antonio Libri, presidente della Virtus Corno, che ricorda con affetto gli anni in cui Diaw arrivò nella sua squadra portando non solo competenza calcistica, ma anche molto entisuasmo

Il tifo friulano

«Da Corno c’è un grande tifo per lui e non solo perché nel 2015 ci ha aiutato a vincere la Coppa Italia, ma anche perché qui ha lasciato davvero un bel ricordo, tanto che quando fa gol gli scrivo sempre... come è successo l'altra sera in occasione della doppietta contro il Verona», continua Libri. E proprio la partita di ritorno dei playoff, che potrebbe valere al Cittadella e a Diaw la serie A, ha accesso gli entusiasmi dei suoi amici e conoscenti friulani. «Qualcuno ha organizzato una corriera per andare a Verona, per andare a fare il tifo per lui. Chi non sarà allo stadio, però, domani sarà certamente davanti allo schermo per tifarlo e se dovesse anadre bene organizzeremo certamente qualcosa in regione per celebrarlo». Per chi volesse, il fischio d'inizio sarà alle 21.15 di domani, domenica 2 giugno, e sarà trasmessa su Rai3.

Gli altri

Con un pizzico di orgoglio, il presidente Libri si è soffermato a elencare anche gli altri giocatori passati per la Virtus Corno e che poi hanno fatto carriera. Tra questi Andrea Petagna nella Spal, Jacopo Petriccione con il Lecce, Alessandro Piu in serie A con l’Empoli e Roberto Codromaz alla Triestina

davide diaw-2

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