Cospalat FVG: su Facebook monta la rabbia dei consumatori

La fan page del consorzio di produttori è stata presa d'assalto dai commenti degli utenti, che non hanno lesinato sugli insulti

"Schifosi", "assassini", "dovete soffrire". Questi, assieme a un vario campionario di altri epiteti molto più offensivi e coloriti, sono gli insulti che si possono leggere direttamente sulla pagina Facebook della Cospalat FVG, il consorzio di produttori latte accusato di avere venduto prodotti cancerogeni.

COSPALAT: TUTTI I NOMI DEI COINVOLTI NELL'INCHIESTA

Alcuni dei commenti, selezionati fra le centinaia inviate.

Claudia: "Vergognatevi siete gente senza scrupoli pur di arricchirvi mettete a rischio la salute di tutti in special modo dei bimbi. in galera vi devono mettere e gettare le chiavi se c'è una giustizia divina e terrena mi fate penaaaaa"

Daniela: "Oh che bello avere la pagina fb per essere a disposizione del consumatore... Perché non rispondete allora a tutti i nostri complimenti?"

Sara: "Vergognatevi!!! E noi che vi preferivamo alla grande distribuzione... Rovinare così i prodotti della nostra terra...non ho parole!!!

Salvatore: "Meritereste la pena capitale"

Melissa:"Siete degli assassini! Pubblicate l'elenco dei vostri clienti per sapere a chi avete venduto il vostro latte con il cancro dentro e impiccatevi!"

Barbara: "Quando ci sono di mezzo i soldi tutti diventano dei gran co******!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ma questa è proprio grave, il latte tutti sanno che lo bevono i bimbi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"

Giorgia: "Ma cosa spinge l'uomo ad essere così profondamente cattivo?"

Tommaso: "B*******! Ma come facevate a dormire la notte sapendo che stavate avvelenando migliaia di persone?"

Elena: "A darvi delle m**** è troppo poco. Spero solo che in questi anni vi venga un male incurabile come quello che potrebbe capitare a coloro che hanno bevuto il vostro m****** latte. In Cina a quest'ora eravate già alla gogna! Siete ancora fortunati che siete solo agli arresti domiciliari".

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Lorenzo
    Lorenzo

    Per colpa di pochi spero non venga distrutto il nostro mercato nazionale

  • Avatar anonimo di elisa
    elisa

    Sono una mamma ho 24 anni, il mio bimbo di appena 4 anni e mezzo quel latte lo beveva dallo svezzamento tutti i giorni 3 volte al giorno,colazione merenda e prima della nanna ,quando ieri ho sentito la notizia il sangue mi si è gelato nelle vene, per anni ho pensato di dargli il meglio un prodotto dei NOSTRI allevamenti della NOSTRA  terra, così io e mio marito lo percepivamo come una cosa nostra, quindi SICURA.Tutte le mie stupide convinzioni, mi sento presa in giro e delusa. Ora penso a mio figlio e anche a mia figlia che ora porto i grembo e prego per la loro salute che non sia minacciata, solo al pensiero mi sento male, amo i bambini e penso a tutte quelle mamme e papà nella mia situazione. Ora avrei bisogno di chiarimenti e sicurezze spero di averle e spero che la giustizia faccia il suo dovere!!!!!

    • Avatar anonimo di fede
      fede

      è pazzesco... non ho parole, davvero... non sono mamma e bevo poco latte, non ho mai acquistato direttamente presso il punto vendita di pagnacco, però è pazzesca questa cosa...

Notizie di oggi

  • Incidenti stradali

    Camion sbanda in autostrada, tre km di coda tra Villesse e Redipuglia

  • Eventi

    Il Giro d'Italia 2020 incontra le Frecce Tricolori

  • Cronaca

    Adolescente si taglia un tendine con uno sci, grave infortunio sullo Zoncolan

  • Cronaca

    Ladri in gran spolvero, furti in città e provincia per quasi 50mila euro

I più letti della settimana

  • Accoltellato un uomo in autostazione a Udine

  • Spettacolare incidente in Chiavris, due persone coinvolte

  • Udinese-Chievo 1:0 | Le pagelle: Teo è il coraggioso, De Paul sempre lo stesso

  • Caffè Beltrame raddoppia e si rifà il look

  • Fagagna, auto si ribalta nel centro del paese

  • La porta con l'inganno in un edificio dismesso e tenta di abusare sessualmente di lei

Torna su
UdineToday è in caricamento