Dispositivi digitali: li utilizzano sempre più bambini al di sotto dei sei anni

Preoccupazione tra gli addetti ai lavori. Al via dei corsi riservati agli insegnanti per parlare di bullismo e cyberbullismo

Primo appuntamento mercoledì 11 ottobre con gli incontri programmati a Udine tra ottobre e novembre per il percorso formativo ideato dal Garante regionale dei diritti della persona che ha come obiettivo la tutela dei minori di età considerando metodi, strategie e strumenti per lavorare in classe sul bullismo e cyberbullismo.

L'indagine

Le tecnologie digitali in rapporto ai bambini sarà l'argomento del primo incontro, che si svolgerà - come l'intero corso - nell'Auditorium della sede udinese della Regione, in via Sabbadini 31, con inizio alle 14.30. L'uso delle tecnologie digitali (smartphone, tablet, personal computer, televisione e videogiochi) inizia in età sempre più giovane precoce. L'indagine condotta dal Centro per la Salute del Bambino in collaborazione con l'Associazione culturale Pediatri, è la prima in Italia ad aver esplorato le abitudini di utilizzo dei dispositivi digitali in bambini al di sotto dei sei anni: le evidenze scientifiche esistenti sono sufficienti a giustificare preoccupazione riguardo al loro utilizzo nei primi anni di vita.

Il corso

Questo primo incontro è rivolto prevalentemente agli educatori dei nidi e agli insegnanti delle scuole d'infanzia e primarie. Ad aprire i lavori sarà il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, e l'argomento sarà introdotto dalla presidente del Garante regionale dei diritti della persona Fabia Mellina Bares che ha funzioni di garanzia specificatamente per i bambini e gli adolescenti. Dopo le relazioni di Giorgio Tamburlini e Valeria Balbinot, del Centro per la Salute del Bambino Onlus e del pediatra di famiglia Giacomo Toffol, il formatore Marco Grollo presenterà la buona prassi "Bambini non commerciali". Il principale obiettivo di questo percorso formativo in cinque tappe è quello di fornire agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del Friuli Venezia Giulia non soltanto un bagaglio di informazioni, ma anche e soprattutto strumenti e metodi didattici che consentano alle singol istituzioni scolastiche di dare attuazione alle linee Guida emanate dal Miur nel 2015 e successivamente con la legge 71 di quest'anno. Gli insegnanti potranno avvicinarsi concretamente a metodi e tecniche per avviare in classe un lavoro di prevenzione sul bullismo e cyberbullismo con attività specifiche, utilizzo di schede didattiche, coinvolgimento degli alunni in giochi di ruolo. I successivi quattro incontri sono fissati per il 19 e il 26 ottobre e per per il 2 e il 9 novembre prossimi

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