Tutta la politica regionale si schiera dalla parte dei risparmiatori

Sottoscritta da tutti i gruppi del Consiglio Regione la mozione sui risparmiatori traditi richiesta da Consumatori Attivi

La politica regionale incontra i risparmiatori traditi

Tutti i gruppi consiliari presenti in Regione hanno sottoscritto una mozione a favore dei risparmiatori traditi dalle banche Popolari Venete. L'atto, che porta come prime due firme quelle di Simona Liguori (Cittadini) e di Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia) nonchè di Sergo, Giacomelli, Centis, Honsell, Dal Zovo, Sergio Bolzonello, Di Bert, Nicoli e Bordin, è stato depositato ieri e sarà discusso nella sessione d'Aula di fine mese. La mozione, firmata da tutti i capigruppo e priva di qualsiasi connotazione politica, bensì motivata dalla necessità di giustizia e di tutela delle situazioni di fragilità sociale, è stata richiesta a gran voce alla politica del Fvg dai risparmiatori ed in particolare dall'associazione Consumatori Attivi presieduta dall'avvocato Barbara Puschiasis, in prima linea sul tema e facente parte della cabina di regia costituita presso il Ministero dell'economia e delle finanze. Ricalca i contenuti del Manifesto per la tutela del risparmio tradito sottoscritto sabato 2 marzo all'incontro promosso dalla predetta associazione con la politica regionale. La mozione, che verrà votata dal Consiglio regionale di fine marzo, impegna la Giunta a portare la questione all'attenzione del governo nazionale che non ha ancora adottato i decreti attuativi necessari a giungere ai rimborsi che ben 16.000 cittadini (consumatori e imprese) del Friuli Venezia Giulia attendono ormai da lungo tempo. Quasi 9.000 di questi risultano per altro aver contratto linee di credito per far fronte all'illiquidità delle azioni o per acquistare le stesse con gravissime conseguenze, in primis la possibilità di perdere l'abitazione a causa di azioni di recupero credito.

La costituzione del Fondo per i risparmiatori

L'ormai annosa vicenda sembrava aver trovato una soluzione con la costituzione del fondo per i risparmiatori traditi. Purtroppo però ad oggi non è stato ancora dato corso alle procedure di rimborso. «Il governo non deve indugiare - ha spiegato Liguori - perché i risparmiatori attendono già da troppo tempo. Visto che nel nostro territorio vi è un'alta densità di cittadini che sono stati colpiti, è giusto che la politica regionale si faccia portavoce e faccia pressione affinché si concluda al più presto l'iter che serve a sbloccare i fondi ed iniziare ad erogare gli indennizzi con l'adozione, eventualmente anche di un decreto legge che faccia superare gli eventuali ostacoli dell'attuale norma».

Le richieste

La mozione chiede anche che la Regione Fvg solleciti il Ministero a convocare un tavolo tra le due banche venete in liquidazione, Banca Intesa e la Sga, nonchè le associazioni dei risparmiatori, per definire con una compensazione le posizioni degli azionisti indebitati nonchè è a prevedere la creazione di un Osservatorio sul risparmio e sul credito regionale composto da esperti del settore e rappresentanti degli interessi del territorio.

Le iniziative nazionali

A questo importantissimo atto condiviso da tutti i gruppi presenti in consiglio regionale fanno eco anche le iniziative nazionali che si stanno ponendo in essere da parte degli onorevoli Rizzetto (Fratelli d'Italia), Novelli /(Forza Italia) e Serracchiani (PD) nonchè l'importantissimo incontro che l'europarlamentare De Monte avrà il 26 marzo con la Commissaria Europea Vestager che dovrà decidere le sorti del Fondo per i Risparmiatori Traditi. 

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