Just Australia: due friulani svelano i trucchi per trasferirsi nella terra dei canguri

Ogni anno sono 12.523 gli italiani che partono per studio e lavoro. Da oggi sarà possibile organizzare l'esperienza all'estero, già dall'Italia

L'Australia continua ad essere una meta molto amata dagli italiani. Tanto è vero che nell'ultimo anno 12.523 italiani hanno richiesto un visto di studio e lavoro down under. Senza contare i 10.549 turisti che scelgono l'Australia come destinazione per un viaggio zaino in spalla, alla guida di un van oppure per la luna di miele. Un totale di 23 mila italiani, chi per viaggiare, chi per vivere un'esperienza più o meno temporanea. Numeri che possono essere paragonati a quelli emigrazione di una volta. Quando l'Australia si raggiungeva via mare e non c'era nemmeno bisogno del passaporto. Nell'anno tra il 1963 e il 1964 sono stati 12.903 gli italiani sbarcati down under. Un numero non lontano da quello attuale. E più o meno in linea con tutte le partenza dall'Italia tra il 1960 al 1970.

Just Australia: chi siamo 

Certo, le cose sono cambiate. E se da un lato è tutto più semplice ed è possibile partire informati e organizzati, grazie alla tecnologia, dall'altro, la questione visti, studio, lavoro, è diventata un po' più complicata. Per questo, più di quattro anni fa, è nata a Melbourne Just Australia (www.justaustralia.it) da un lato infopoint gratuito e dall'altro un'agenzia, per tutti gli italiani (e non) che vogliono realizzare il proprio progetto di studio, vita e lavoro in Australia! Dal 5 settembre 2018, Just Australia sarà presente anche a Milano, con un Infopoint gratuito, in Bastioni di Porta Nuova 21, all'interno del co-working Spaces, con un ufficio privato e dedicato a chi ha bisogno di informazioni pre-partenza. Just Australia è nata quattro anni fa, da un'idea di Ilaria Gianfagna e Stefano Riva, che si sono trasferiti da Udine per realizzare un progetto imprenditoriale all'estero.
 “Cerchiamo di creare il percorso più adatto a ogni persona, a seconda di professione, età, stato civile, budget, tempo a disposizione e passioni – dicono Stefano e Ilaria  - e in più svolgiamo gratuitamente le prime pratiche per i neo-arrivati: tax file number, (il codice fiscale australiano) curriculum in inglese, apertura del conto in banca, sim card, assicurazione sanitaria, assistenza nella ricerca di casa e lavoro, consigli e dritte su come vivere, lavorare e vivere in Australia”.

Info point a Milano

Just Australia rappresenta centinaia di partner in tutta l'Australia, tra cui scuole, istituti professionali, università, compagnie assicurative, banche, agenzie di viaggi, compagnie telefoniche e molto altro ancora. Il nuovo Infopoint di Milano avrà proprio lo scopo di fornire una serie di informazioni pre-partenza e aiuterà ai ragazzi a scegliere il percorso di studi o di lavoro più adatto. La sede si trova presso gli uffici di Spaces (fermate metro più vicine Garibaldi e Moscova), a pochi passi da Corso Como.
 Perché Spaces? “Perché è un ambiente di lavoro creativo – spiegano ancora - dallo spirito imprenditoriale unico. Gli spazi di lavoro dinamici promuovono il pensiero, la creatività e la collaborazione. E poi hanno sede anche in Australia, oltre che in  Europa, Usa, America Latina e Asia”.

I visti per l'Australia

Chi vuole partire per l'Australia ha due possibilità, principali. I più giovani (sotto i 31 anni) possono richiedere un visto vacanza-lavoro, chiamato “working holiday visa” della durata di 12 mesi, rinnovabile di altri 12 mesi, a patto di lavorare per almeno 88 giorni, durante il primo anno nelle aziende agricole australiane, le cosiddette farm. Offre un permesso di lavoro full time e la possibilità di frequentare un corso di studi fino a 4 mesi. Chi ha superato i 31 anni, oppure chi è orientato soprattutto sullo studio, sceglie lo “student visa”. Un visto che dura quanto il corso di studi e offre un permesso di lavoro part time. Entrambi i visti possono rappresentare un'esperienza temporanea e a volte si possono trasformare in un trasferimento definitivo, grazie ai visti sponsor oppure ai visti permanenti, per chi rientra nella categoria di professioni più richieste.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Com'è l'Australia ?

“È un paese estremamente multi-etnico – spiegano Ilaria e Stefano - e moderno, dove il lavoro non manca. Una realtà estremamente efficiente sul fronte infrastrutture e servizi, sicura, paesaggisticamente mozzafiato, dove la qualità della vita è molto alta. Non a caso è sempre in testa alle classifiche per stile di vita e benessere economico, oltre che sociale. Soprattutto Melbourne, che da anni detiene il primato di città più vivibile al mondo. Le opportunità sono tante e le idee si trasformano spesso in attività imprenditoriali, come nel nostro caso. Il consiglio è quello di partire, con l'idea di un'esperienza temporanea, di studio e di lavoro. Troppo spesso sentiamo dire: voglio trasferirmi per sempre. Ma una buona idea è quella di darsi un anno di prova. Poi se è il paese che fa per voi, beh vi aiuteremo a rimanerci!”
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • È finalmente cassa integrazione, l'Inps dice ok ai pagamenti

  • Trovato morto nel suo letto a 26 anni, era nativo di Latisana

  • La Croazia taglia fuori gli italiani: turisti solo da 10 paesi europei

  • L'Austria non apre all'Italia, Fedriga: "Distrutta qualsiasi regola europea"

  • Vacanze estive: dove possono andare friulani e italiani nell'estate 2020

  • Carlo Cracco stringe una collaborazione con un'azienda friulana

Torna su
UdineToday è in caricamento