Nuove collaborazioni internazionali per l'associazione Etrarte

Dopo la campagna #votaosvaldo, due importanti appuntamenti tra danza e arti visive si svolgeranno a Trieste e a seguire proprio nel Parco di Sant'Osvaldo a Udine

Opera di Leonardo Ulian

A quattro mesi dalla campagna #VOTAOSVALDO per il Premio Che Fare, che ha visto il progetto promosso da Etrarte arrivare dodicesimo a livello nazionale, si concretizzano nuove collaborazioni artistiche per l'associazione udinese.

luglio due importanti appuntamenti tra danza e arti visive si svolgeranno a Trieste e a seguire proprio nel Parco di Sant'Osvaldo a Udine. 

Si tratta di due “incursioni regionali” di progetti internazionali, promosse dalla neonata Plants in partnership con Etrarte e con la realtà di riferimento per la danza contemporanea in regione Arearea.
Si inizia venerdì 11 luglio alla Stazione Rogers di Trieste con l'appuntamento Migrant Bodies, per continuare a Udine dal 21 luglio al 3 agosto con la residenza artistica del performer giapponese Zan Yamashita che si esibirà il venerdì 25 luglio, alle 21.30 nel cartellone della Festa d'Estate di Sant'Osvaldo. Etrarte si apre dunque a nuove frontiere di ricerca, affacciandosi alla danza, e a nuove influenze culturali, che vanno dal Canada al Giappone: un ottimo riscontro dopo l'impegno profuso per la promozione di Osvaldo Parco Progetti Creativi.

Dopo l'esordio a Vancouver e la residenza artistica a Bassano del Grappa (Vicenza), Migrant Bodies fa tappa questa settimana nel capoluogo giuliano con la presenza di sei artisti locali che incontreranno cinque performer internazionali e il mentore del progetto per accompagnarli in un viaggio personale alla scoperta di quello che per loro significa “confine e identità” a Trieste.

Successivamente i cinque partner e gli artisti presenteranno il progetto al pubblico nella stazione Rogers, a partire dalle ore 16:00, per continuare poi la strada verso Zagabria. Utilizzare strumenti artistici e culturali per aprire una riflessione civile sulle migrazioni e l'impatto culturale che esse portano con sé, quale fonte di valori e di ricchezza sociale per l'Europa e il Canada. Questo l'obbiettivo di Migrant Bodies, il progetto di cooperazione creato in partnership tra Italia, Francia, Canada e Croazia, sostenuto dall’Unione Europea e promosso in Friuli Venezia Giulia dall'associazione PlanTS.
Per lo “scambio” triestino, sono stati invitati la danzatrice Marta Bevilacqua (Compagnia Arearea e Lo Studio), il direttore artistico della scuola di danza Artefatto Corrado Canulli, la danzatrice Francesca Debelli, la danzatrice e psicolinguista Martina Gregori, la danzatrice (Compagnia Schuko e Teatro Stabile Sloveno) Marta Melucci, e l'artista multimediale, direttore del festival Toolkit, Martin Romeo.
 
A fine mese la cornice che ospiterà il dialogo artistico sarà invece il capoluogo friulano.

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