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Primo "Coprifuoco" in Borgo Stazione: «Io triste, gente triste, capo triste, tutto triste»

Chiusure rispettate ieri notte alle 23 per i locali notturni di Borgo Stazione. Rimandata a fine mese la sorveglianza della vigilanza privata a causa di problemi burocratici

 

E' stata rispettata da tutti gli esercenti di Borgo Stazione, ieri notte, la prima chiusura anticipata posta in obbligo dall'ordinanza emanata dal sindaco Fontanini l'11 ottobre scorso. Gli esercizi di somministrazione al pubblico della zona - McDonald's compreso - dalle 22.50 hanno iniziato ad allontanare i clienti, a chiudere a doppia mandata le serrature degli ingressi e ad abbassare le saracinesche pur di evitare le sanzioni previste (dai 200 ai 1.200 euro) a chi non rispetta i vincoli imposti dal Comune.

Quiete

Dopo appena venti minuti, la situazione che appariva a tutti era davvero insolita, quasi straniante: quello che da anni appare - almeno fino alle 24 - uno dei quartieri più vivi e animati della città, si è di colpo silenziato e svuotato. Per le strade gli unici presenti erano solamente gli ultimi dipendenti intenti a pulire, alcuni agenti della Polizia Locale e delle Volanti e, al loro passaggio, un paio di prostitute intente ad attrarre l'attenzione dei pochi automobilisti in transito agli angoli di Piazzale della Repubblica e via Battistig. Se la sorveglianza delle sei guardie giurate armate è stata rimandata all'ultimo a causa di problemi burocratici, ieri la sperimentazione messa in atto dalla Giunta per garantire il diritto al riposo ed evitare situazioni di spaccio, risse e schiamazzi, sembra aver colpito nel segno. Alle 23 Borgo Stazione si è trasformato letteralmente in un quartiere dormitorio, così come tanti altri. 

La resistenza

L'ordinanza sicuramente ha fatto felice molti dei residenti (innumerevoli gli articoli da noi dedicati) e, pare, non abbia generato nessun problema ai commercianti della zona che, da noi intervistati, hanno dichiarato che poco cambierà con l'avvicinarsi del freddo e dell'orario invernale. Ma c'è chi prova a ribellarsi tentando la strada della diplomazia e del ragionamento. Si tratta di un piccolo esercizio di via Ciconi, l'House of Pizza e Kebab, locale notturno e punto di riferimento per i nottambuli e per chi lavora nelle ore più buie. Il titolare, Hayat Irfan, vuole che il sindaco Fontanini disponga una deroga all'ordinanza che escluda via Ciconi dalle vie interessate dalla serrata anticipata. Il suo punto vendita, infatti, è l'unico aperto lungo quella strada (posta ai margini del quartiere) e non è mai stato teatro di situazioni spiacevoli, come ci ha confermato nel video un vicino di casa. Il negozio guadagna e dà lavoro garantendo continuità e l'apertura durante gli orari notturni, e se l'ordinanza dovesse essere rinnovata nel 2019, non potrebbe più garantire l'occupazione ai suoi sei dipendenti. Hayat Irfan, ci ha confermato ieri sera, sta ora valutando se attivare un eventuale ricorso legale in assenza di una deroga e di una risposta da parte di Palazzo D'Aronco.   

La situazione registrata alle 23.00

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