La Cassazione decide sui domiciliari di Mazzega: «Per ora non cambierà nulla»

Così il procuratore della Repubblica di Udine De Nicolo, che spiega la situazione nel dettaglio, a seconda che il ricorso venga rigettato o accolto

Discusso questa mattina, in Corte di Cassazione a Roma, il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Udine contro l'ordinanza con cui il 30 agosto scorso il Tribunale del riesame di Trieste aveva concesso gli arresti domiciliari a Francesco Mazzega, 37enne di Muzzana del Turgnano, accusato dell'omicidio della giovane fidanzata Nadia Orlando, 21 anni di Vidulis di Dignano. L'esito è atteso con ogni probabilità per domani mattina quando verrà depositato il provvedimento in cancelleria. 

Mazzega ai domiciliari, gli Orlando: «Un pugno nello stomaco»

De Nicolo

«Vedremo cosa deciderà la Cassazione. In ogni caso il provvedimento non sarà esecutivo, domani non cambierà nulla», ha spiegato il Procuratore capo di Udine Antonio De Nicolo. «Se rigetterà il ricorso, rimarrà ai domiciliari - ha aggiunto illustrando i possibili scenari - se lo accoglierà ci sarà probabilmente un accoglimento con rinvio, quindi il fascicolo tornerà davanti al Riesame in nuova composizione. Fino alla nuova decisione rimarrà ai domiciliari». 

«Mazzega deve stare in carcere, non a casa»

La difesa

L'udienza è stata discussa dal Procuratore generale che ha chiesto l'accoglimento del ricorso dei pubblici ministeri friulani e dall'avvocato Federico Carnelutti che, insieme alla collega Annaleda Galluzzo, difende Mazzega. L'avvocato Carnelutti ha chiesto il rigetto del ricorso. «Per noi il provvedimento del Riesame di Trieste è in linea con la normativa», ha dichiarato all'agenzia Ansa.

A casa con mamma e papà

Mazzega è ai domiciliari in casa dei genitori a Muzzana del Turgnano. Il 1 agosto si era presentato al Comando della Polizia stradale di Palmanova dopo aver girato tutta la notte con il cadavere della fidanzata in auto al suo fianco.

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