Caso Regeni: disconosciuto moralmente lo Stato italiano in Fvg, il Fogolâr Civic si appella al sindaco

Travain: “Rinnovare pressioni e manifestazioni di dissenso nei confronti delle Autorità statali affinché riconoscano come supremo interesse nazionale la difesa dell'onore del Paese e dei suoi più valorosi figli”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“Pregiatissimo, dal 25 ottobre al 25 agosto passati, il 25 di ogni mese, i sodalizi in firma, insieme ad altre realtà socioculturali del territorio, hanno regolarmente inviato missive alla Prefettura di Udine indirizzate alle massime Autorità statali italiane affinché s'impegnassero in una gestione degna del caso tragico del valoroso friulano Giulio Regeni. Dopo l'annuncio del reinsediamento dell'Ambasciatore italiano in Egitto, detti sodalizi hanno moralmente disconosciuto l'autorità dello Stato italiano sulla regione natia di Regeni ossia il nostro Friuli Venezia Giulia.

Interloquendo provvisoriamente con le Istituzioni di quello Stato in questa regione soltanto per forza, le sottoscritte organizzazioni non si rivolgeranno quindi più al Prefetto bensì al Primo Cittadino di Udine nei panni di massimo rappresentante dalla comunità civica udinese, titolare di un Ente locale territoriale della Repubblica Italiana. E al Primo Cittadino della Capitale del Friuli Storico, in questo 20° mese dallo scempio impunito del nostro conterraneo, si chiede di rinnovare pressioni e manifestazioni di dissenso nei confronti delle Autorità statali affinché riconoscano come supremo interesse nazionale la difesa dell'onore del Paese e dei suoi più valorosi figli. Nel rinnovare, presso la colonna civica della Giustizia, mensile rimembranza del figlio del Friuli generosamente e tragicamente caduto per il bene di un altro popolo e nel presidiare la coscienza pubblica del dovere comune di sua difesa, prontamente si porgono distinti saluti.”.

Questa la lettera inviata al Sindaco della “Capitâl dal Friûl”, prof. Furio Honsell, dal presidente del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic” e del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, prof. Alberto Travain, lunedì 25 settembre 2017, “20^ ricorrenza mensile della tragedia del probo friulano Giulio Regeni”, occasione in cui si è rinnovato il gesto simbolico rivendicativo della deposizione di una targa a Udine, presso la Colonna della Giustizia, con la seguente dicitura in “marilenghe”: “Udin, Colone de Justizie, 25.IX.2017, 20 mês che in Egjit a àn copât chel zovin brâf ricercjadôr furlan e a van indevant a mincjonâ l'Italie, il miôr popul di Udin e di Furlanie al clame justizie par Giulio Regeni, orgoi dal Friûl! E folc che ur trai ai traditôrs pronts a vendilu! Moviment Civic Culturâl Alpin-Adriatic 'Fogolâr Civic' / Circul Universitari Furlan 'Academie dal Friûl' / www.aquileianova.eu”. Al rito, presenti, oltre al presidente prof. Travain, la prof.ssa Renata Capria D'Aronco, presidente dell'Arengo udinese che nella tornata 2016 aveva votato una specifica esortazione sul Caso Regeni, la dott.ssa Maria Luisa Ranzato e la sig.ra Jolanda Deana, rispettivamente vicaria e segretaria del Fogolâr Civic, insieme al prof. Alfredo Maria Barbagallo del Servizio Cultura e alla sig.ra Marisa Celotti del Servizio Cerimoniale del cenacolo fogolarista.

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