Campione di motociclismo derubato della sua due ruote

Luca Tommasini lancia un appello su Facebook: aiutatemi a ritrovarla in ballo c'è la competizione della vita

Decide di prendersi qualche giorno di meritato riposo, di staccare da allenamento e lavoro e di  lasciare la sua amata Triumph Daytona 675 al sicuro all'interno dell'azienda dove lavora, specializzata nella produzione di componenti per motociclette in carbonio e vetro resina. Purtroppo al rientro, per Luca Tommasini, campione friulano delle due ruote arriva la brutta sorpresa: i soliti ignoti si son introdotti all'interno dell'attività rubandogli moto, tuta da gara e un furgone pieno di pezzi di ricambio necessari per partecipare alle competizioni. Un vero e proprio shock per il centauro di Pavia di Udine che ha sporto denuncia ai carabinieri. 

"Abbiamo chiuso venerdì 4 agosto per le ferie - racconta Luca. Oltre a sottrarre materiale dell'azienda hanno rubato anche tutto il materiale da gara".

Un furto che, al di là del valore economico comunque alto, rischia di compromettere una stagione intera: "Proprio ora che sono terzo nel Campionato Italiano, che cominciavo ad intravedere il podio, che anche gli sponsor e il mio team credevano fosse finalmente arrivato il nostro momento, mi hanno rubato un sogno vanificando la fatica, l'impegno e i tanti sacrifici fatti fin qui - si sfoga il campione". 

Luca Tommasini, incredulo per quanto accaduto, lancia un ultimo disperato appello al mondo della rete con la speranza che possa aiutarlo a ritrovare la compagna di tante avventure.

"La mia Triumph - ricorda Luca - è particolare. Non ne esiste un altra così ed è un anno che curva dopo curva stavamo imparando a conoscerci e a rispettarci. Il prossimo week end saremmo andati al Mugello per affrontare insieme la penultima gara di campionato. Aiutatemi a trovarla. È di color nero, composta da pezzi speciali, abbastanza riconoscibili come le pedane, il tubo di scarico da supersport, i nottolini che reggono il cavalletto posteriore con un disegno particolare ed infine gli adesivi degli sponsor e il numero di gara, 666, presente sul capolino e sui due fianchi". 

Nel frattempo, per permettere a Luca di partecipare alla gara è scattata la solidarietà tra motociclisti. In molti si sono offerti per mettere a disposizione la propria moto e mezzi necessari per farlo scendere in pista al Mugello, scelta che il portacolori friulano deciderà se fare o meno nelle prossime ore. 

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