"Il deprimente campanile di Mortegliano": Camillo Langone denigra sul Foglio uno dei simboli del Friuli

Dopo aver sparlato delle udinesi grandi bevitrici e aver apostrofato Udine come "città della morte", il giornalista si è scagliato contro il campanile di Mortegliano

Il Friuli torna ad essere interesse degli spurghi editoriali del giornalista de Il Foglio Camillo Langone: dopo aver sparato contro le donne udinesi, colpevoli a suo dire di bere tantissimo, adesso la famigerata penna del quotidiano fondato da Giuliano Ferrara se l'è presa con il campanile di Mortegliano.

Cosa potrà mai aver fatto il nostro amato campanile per finire oggetto dei graffi di Langone? Ebbene sì, al giornalista proprio non va giù che il primato di campanile più alto d'Italia sia strappato al più noto Torrazzo di Cremona da quello del paesino friulano. 

"Alto, possente, senza tua colpa deprimente campanile di Mortegliano". Così lo descrive, senza voler nascondere una certa nota di pietismo non richiesto, prima di sfociare in una balzana quanto prevedibile (se riferita a lui, che si definisce "sono un conservatore, un cattolico praticante, sono un uomo di destra (della destra divina, chiaro)") considerazione sul cattolicesimo

"Ho parcheggiato e ti ho fotografato e mi hai ricordato che negli anni Cinquanta, quando sei stato costruito, il cattolicesimo ancora dominava il paesaggio italiano. In tutti i sensi, architettonici e non. Terribile il confronto col presente in cui vengono innalzate torri babeliche, antiumani anticristiani anticampanili, e in cui la Chiesa si abbassa, si svuota, si arrende, si confonde col mondo... ".

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