Lo stadio Friuli eccellenza d'Italia, parola di Bruno Pizzul in vista di Italia-Finlandia

Dopo che gli impianti calcistici italiani sono stati definiti "peggio di quelli del Gabon", lo stadio cittadino rappresenta un fiore all'occhiello per tutto il paese

Tutti lo amano, da sempre. Bruno Pizzul ha un'aura che oscilla tra l'istituzione (di quelle che non si possono contestare) e lo zio che ha viaggiato tanto e dispensa aneddoti. Insomma, il suo verbo è oro colato. Forse è per questo che se, sentito dire da lui, fa un certo effetto: «lo stadio Friuli - Dacia Arena è destinato a divenatare un impianto di punta del panorama calcistico italiano, destinato ad ospitare sempre più eventi internazionali».

Presentazione di Italia - Finlandia

Presente in città per parlare della sfida tra Italia e Finlandia, valida per le qualificazioni a Euro 2020, in programma sabato con fischio d’inizio alle 20.45 al Friuli, il celebre cronista della Rai non si è trattenuto nell'esaltare le potenzialità non solo del nuovo stadio cittadino, ma anche quelle turistico-attrattive dell'intera regione. «Mi ricordo che anni fa la nazionale non veniva volentieri da queste parti, sia per l'impianto inadeguato sia per gli umori non favorevoli delle persone. Gli azzurri erano stati fischiati (l'occasione è datata e risale a un'Italia - Germania Est del 1981, ma la memoria in ambito calcistico non è mai corta, n.d.r.) e non hanno giocato per molto tempo a Nordest, ma ora lo stadio cittadino rappresenta per la nostra nazionale una piazza nuova e fortunata». Gli azzurri a Udine non hanno infatti mai perso e nel panorama nazionale non ci sono molte altre strutture rinnovate come il "nostro" stadio Friuli. 

Paragoni internazionali

«È stato il presidente della Fifa, Gianni Infantino, a denunciare il degrado in cui imperversano gli impianti sportivi italiani, definendoli peggiori di quelli del Gabon... in questo panorama desolante lo Stadio Friuli rappresenta un'eccellenza e una vetrina non solo per la città ma per tutta la regione». Pizzul non ha dubbi sul fatto che il rilancio promozionale del Friuli Venezia Giulia debba passare per lo stadio di Udine. «Certo, è inevitabile avere un po' di nostalgia per il vecchio Moretti, pensando a tutti i personaggi che passavano da quelle parti, ma i tempi e la società sono cambiati e un impianto moderno come quello della Dacia Arena ce lo invidiano da tutta Italia».

Italia-Finlandia

«La partita con la Finlandia non dovrebe rappresentare un problema, come quelle del resto del girone di qualificazione (che comprende anche Grecia, Bosnia-Erzegovina, Armenia e Liechtestein, n.d.r.), a patto che nessuna gara venga sottovalutata dai ragazzi di Mancini. Non dovrebbero esserci neppure problemi di ordine pubblico, i tifosi finalndesi non saranno tantissimi e sono ordinati, quindi la partita di sabato dev'essere davvero vista come un'occasione promozionale per la città e di riscatto per la squadra».

Il "suo" Friuli

Anche per uno che ne ha viste e commentate tante, il Friuli rimane sempre casa. E infatti Pizzul non ha esitazioni nel celebrare le potenzialità della sua terra. «Chi viene qui per la prima volta ne resta sempre stupito, sia per i paesaggi che per la storia. Gli eventi sportivi possono essere una grande vetrina turistica». L'unica pecca? «Mancano giocatori friulani. Cumò tu ju puedis contâ sù pai dêts di une man».

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