Meno reati, ma aumenta lo spaccio, presentato il bilancio della Questura di Udine

Mentre i reati legati al patrimonio, truffe e furti segnano una diminuzione rispetto al 2018, aumenta lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti anche tra i giovanissimi (primo contatto tra i 12 e i 13 anni). Negli ultimi mesi, calo dell'immigrazione in regione, con un totale di 27mila 264 stranieri

44mila 305 persone controllate, 240 arresti, 1384 indagati, 99.943 chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrati, 17 Daspo, 1218 persone verbalizzate per richiesta di protezione internazionale e 899 migranti accolti in totale. Questo il bilancio delle attività della Questura nel corso del 2018.

Le dichiarazioni

Quello passato è stato "un anno molto impegnativo, soprattutto per quanto riguarda il mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica" – dichiara il questore Claudio Cracovia  –. "La Questura ha governato varie situazioni nel corso del 2018, si pensi a tutte le manifestazioni e agli eventi sportivi, spettacoli in regione". Per quanto riguarda lo sport infatti, Udine ospita due squadre in serie A, sia per il calcio, che per il basket. La polizia ha seguito da vicino il campionato di entrambe, e si è fatta carico di situazioni critiche riguardanti soprattutto le tifoserie ospiti, riuscendo a gestirle. Oltre allo sport, la polizia ha gestito manifestazioni ludiche, come i vari concerti che si sono svolti a Lignano durante l'estate, il Palio di Cividale, Mittelfest. "Abbiamo creato una stretta interlocuzione con gli organizzatori di questi eventi"  – continua il questore  – "e questo ci ha consentito di intervenire sulla pianificazione che sulla gestione degli eventi. Vogliamo inoltre ricordare che chi viola le disposizioni di legge, verrà perseguito rigorosamente".

La strategia

"Non ci occupiamo solo di denunce, arresti, sequestri di droga, ma puntiamo anche sulla prevenzione, sulle espulsioni, l'allontanamento e la sospensione delle licenze. Questa è e sarà la nostra strategia. E se non si sta sul territorio, tutto questo diventa molto difficile, se non impossibile". Alla base della strategia quindi "la sicurezza percepita dei cittadini, quello che ci sta più a cuore. La presenza, la divisa, l'auto della polizia. Vogliamo segnalare la nostra presenza. Questo sicuramente non scaccia i sentimenti di paura, ma porta speranza e fiducia".

I dati

Da un'analisi dei dati, rispetto al 2017 si può notare una diminuzione dei reati e dei reati verso il patrimonio, delle truffe, delle frodi informatiche. Dopo un trend in crescita, il 2018 è stato segnato da una stabilizzazione. Nota dolente è l'aumento dei reati legati agli stupefacenti. "Ultima parte del 2018 ha visto un ritorno di sostanze che si credevano abbandonate, come il ritorno dell'eroina"  – dichiara il questore Cracovia. "Oltre ai consumatori abituali, i reati sono legati anche a una platea di giovani, e questo per noi rappresenta un segnale d'allarme". Si stima infatti che il primo contatto con le sostanze stupefacenti avvenga ormai a 12, 13 anni. I giovani si avvicinano al mondo della droga provando droghe leggere, per poi passare a quelle più pesanti, come l'eroina. "Vogliamo far capire ai giovani, anche grazie a un dialogo continuo con le famiglie e la scuola, che i problemi legati all'abuso o all'overdose possono derivare anche dalle prime esperienze con droghe leggere". Fondamentale quindi contrastare fin dall'inizio con attività di prevenzione nella scuole, spiegando agli studenti le motivazioni di queste attività. "Vediamo che i giovani molto spesso sono disinformati riguardo le droghe. Per noi anche la legalizzazione della cannabis light non è un qualcosa di positivo".

Immigrazione

Il 2018 è stato caratterizzato dalla ripresa degli arrivi attraverso la rotta balcanica, ma negli ultimi mesi questa tendenza si è fermata.

Nel corso dello scorso anno sono stati rilasciati 11mila e 496 titoli di soggiorno e i provvedimenti verso extra comunitari contano 888 casi in totale (20 in totale i provvedimenti presi verso i comunitari). Il totale degli stranieri regolarmente presenti in regione ammonta a 27mila 264 (con una maggioranza di albanesi, ucraini e marocchini), mentre, per quanto riguarda le presenze in provincia al 11 gennaio 2019, troviamo 409 alla Cavarzerani, 75 alla Friuli e 1082 in altre strutture, per un totale di 1566 migranti.

Criminalità

La criminalità diffusa, quindi reati contro il patrimonio, furti in abitazioni private, truffe e furti a danno di anziani (soprattutto), sono in diminuzione rispetto al 2017, l'unico in aumento rimangono i reati legati a stupefacenti. Per quanto riguarda invece la criminalità organizzata, "siamo sempre attenti e non sottovalutiamo della possibili situazioni d'allarme, ma al momento, l'andamento generale in provincia chiarisce che non ci siano solide evidenze giuridiche per far sì che a Udine si pensi a una presenza radicata di gruppi criminali". 

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Commenti (1)

  • Siamo un isola felice allora, da tutte le parti gli articoli più scritti parlano di calo delle denunce, non dei reati, comune fortunato!?

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