Banche venete: alla Federconsumatori decine di richieste

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Sono pervenute alla sede di Federconsumatori diverse domande di chiarimento di risparmiatori che avevano sottoscritto azioni della Banca Popolare di Vicenza o di Veneto Banca e che avevano appreso da alcuni organi di stampa o dai social network notizie in merito alle modalità di accesso al fondo di ristoro per gli azionisti truffati dalle banche. Occorre precisare al riguardo che rispetto a quanto contenuto nella legge 27/12/2017 (cd finanziaria), nella quale tale fondo veniva istituito, l’unica novità normativa intervenuta nel frattempo è costituta dalla possibilità di accedervi per quanti abbiano ottenuto o ottengano entro il prossimo 30 novembre dall’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) un giudizio favorevole per richieste già presentate entro il 20 settembre 2018 (data di conversione in legge del decreto milleproroghe).

Tale possibilità di accesso si esercita entro il massimale del 30% del risarcimento definito dall’arbitro con un limite di 100.000 euro. Di conseguenza: tutte le altre anticipazioni in merito a possibili risarcimenti generalizzati per tutti i risparmiatori e per l’intero ammontare dei danni subiti non trovano al momento alcuna conferma. Occorre anche ricordare, al fine di evitare pericolose illusioni, che la piena operatività di un programma di risarcimenti necessita, oltre che di risorse adeguate inserite all’interno di capitoli di spesa di un bilancio approvato, anche di precise disposizioni in ordine ai tempi di inoltro delle domande, alla documentazione che deve corredarle ed alle facoltà di giudizio dell’arbitro.

Tale quadro è pienamente confermato dalla “Nota di aggiornamento del documento di Economia e Finanza” deliberata dal Consiglio dei Ministri del 27/09/2018 e pubblicata nei giorni scorsi. In tale nota gli unici riferimenti al “fondo” sono contenuti a pagina 22 (preannuncio di un disegno di legge recante misure a favore dei soggetti coinvolti dalla crisi del sistema Bancario), a pagina 45 (si ripete che in Governo “stanzierà risorse” a tal fine), a pagina 73 (in cui si ricorda la possibilità di accedere al “Fondo” per i soggetti che abbiano ottenuto una pronuncia favorevole da parte dell’ACF) ed a pagina 90 in cui il Governo assume l’obiettivo della difesa del risparmio. Inoltre non tutte le somme attualmente presenti all’interno del Fondo per il Risarcimento delle vittime dei reati finanziari, fonte attualmente prevista per i risarcimenti, sono immediatamente disponibili; circostanza che consiglia la massima prudenza nel valutare i limiti ed i tempi di accesso ai risarcimenti attesi. Federconsumatori, da sempre impegnata nella difesa dei risparmiatori, sta avviando, senza eccessivo clamore mediatico, un’iniziativa volta ad accertare le effettive disponibilità del Governo. Al fine di dare una corretta informazione e tutti gli aggiornamenti ai consumatori coinvolti, presso la sede di Udine, in via Mantova 108/b, sono previste riunioni giornaliere, dal lunedì al venerdì dalle ore 17.00 alle ore 18.00.

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