Fvg boom: tornano i tedeschi, turismo in impennata in regione

Dal mare alla montagna, passando per le città d'arte alle colline. Vertiginoso incremento di presenze nei primi sei mesi dell'anno: + 11,1% rispetto al 2016. Il dato è il frutto di tre principali elementi: bel tempo, strategia di marketing e paura per le minacce dell'Isis. Trieste e Lignano le mete più ambite

Dati positivi dal turismo regionale dai dati semestrali di metà anno. Riassumendo, i principali meriti vanno al bel tempo che ha caratterizzato le prime tre stagioni, alla minore attrattività dei paesi a rischio Isis e, soprattutto, alle strategie di marketing e formazione messe in campo dalla Regione attraverso Promo Turismo che si sono rivelate fondamentali per riconquistare parte del pubblico tedesco perso negli ultimi anni e per migliorare l'offerta turistica privata.

Il primo semestre del 2017 segna, infatti, una crescita a doppia cifra sia degli arrivi che delle presenze turistiche con un significativo recupero del mercato austro – tedesco. Complessivamente gli arrivi nelle strutture ricettive della regione tra gennaio e giugno sono stati 1.055.119 con una crescita dell'11,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre le presenze sono state 3.090.786, con una crescita del 10,8%. Il dato comprende turisti sia italiani che stranieri. Tra questi ultimi una crescita significativa riguarda le provenienze dall'Austria (+19,3% gli arrivi, +16% le presenze) e dalla Germania (+21,9% gli arrivi e +30% le presenze),  cui si affianca un trend positivo anche delle provenienze da Russia, Ucraina, Spagna. E' il mare l'ambito che cresce maggiormente, con un vero e proprio boom per Grado e Lignano. L'isola del sole ha registrato 123.099 arrivi (+22,1%) e 425.442 presenze (+24,3%) con una crescita maggiore dell'attrattività di case e appartamenti (+45,4% di arrivi e 58,7% di presenze) rispetto ai pubblici esercizi che in termini assoluti continuano a rappresentare la destinazione privilegiata tra le strutture di accoglienza (oltre 116.000 arrivi e 375.500 presenze).  A Lignano gli arrivi sono cresciuti dell'11,8% (250.859 arrivi) e le presenze del 9,8% (oltre 1 milione). Qui l'accoglienza negli esercizi pubblici cresce con quasi 213 mila arrivi (più 11,3%) e con oltre 730 mila presenze (più 8,6%). Ma crescono in percentuale, pur con dati assoluti minori, anche case e appartamenti (oltre 38 mila arrivi segnano un +14,6% e oltre 286 mila presenze per un +13,1%).

"In questi ultimi tre anni siamo andati a riprenderci gli ospiti tradizionali, in particolare nell'area di lingua tedesca" ha commentato il vicepresidente Bolzonello sottolineando il grande lavoro svolto da Promoturismo Fvg. "Il lavoro è ancora all'inizio - ha proseguito -, finora ci siamo rivolti prevalentemente alla Baviera e alle altre regioni meridionali, ma puntiamo a raggiungere la Germania del nord. Abbiamo un aumento superiore alla media nei campeggi e villaggi turistici" ha poi aggiunto "grazie ad un livello della qualità che sta crescendo. Inoltre, la sensibilizzazione e l'incentivazione verso i proprietari privati sta funzionando, tanto che è partita la stagione delle ristrutturazioni delle case private".

La montagna registra un +10,3% di arrivi (139.750) e +8% di presenze (oltre 412 mila); l'ambito mare e città storiche, comprensivo dei dati relativi a Palmanova e Cividale del Friuli, cresce del  15,1% per arrivi (quasi 417 mila) e del 14,6% per presenze (oltre 1,5 milioni); il macro ambito Città e altre aree cresce del'8,2% negli arrivi (quasi mezzo milione) e del 6,7% nelle presenze (oltre 1,1 milioni). In montagna Carnia e Tarvisiano accolgono il numero maggiore di turisti (oltre 100 mila gli arrivi nelle due aree) rispetto al Piancavallo e Dolomiti friulane con poco più di 26 mila arrivi, comunque in crescita rispetto all'anno scorso (+18,5%). Tra le città capoluogo Trieste è la prima meta con quasi 210 mila arrivi (+10,4%), seguita da Udine con oltre 156 mila arrivi (+6,1%), Pordenone, con quasi 72 mila arrivi (+6,2%) e Gorizia quasi 60 mila arrivi (+8,5%).

Il cluster Grado, Aquileia e Palmanova registra complessivamente oltre 152 mila arrivi con una crescita del 22,4% e oltre mezzo milione di presenze, in aumento di quasi il 25%. Dal bilancio positivo, Bolzonello ha tratto altri due punti di forza del turismo regionale: gli alberghi diffusi, che crescono del 21%, e l'attenzione per il ciclo turismo, un comparto su cui "c'è grande interesse anche da parte delle amministrazioni locali che attraverso le Uti - ha sottolineato ancora il vicepresidente - stanno presentando progettazioni per migliorare l'infrastrutturazione, in particolare lungo la ciclovia Alpe
Adria".
Secondo il direttore marketing, Bruno Bertero, il Friuli Venezia Giulia potrebbe avere un ulteriore trend positivo nei prossimi tre anni, quando saranno leggibili i risultati dell'attività di collaborazione con gli operatori; intanto la vetrina online del Friuli Venezia Giulia, ovvero il sito web turismofvg.it, cresce con 75.000 pagine, di cui 68 mila indicizzate sui motori di ricerca, 9000 visitatori unici al giorno, una media di 6 pagine visitate al giorno per una permanenza di un minuto e mezzo a visita.

Turismo in grande aumento in Fvg: vertiginoso incremento dei dati semestrali-2

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