Promotour: presenza in crescita nella prima parte della stagione

I dati parlano di un + 11% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, ma il presidente Mazzolini non nasconde la sua preoccupazione: "i tagli del Governo mettono il sistema-montagna a rischio"

Il monte Zoncolan

Presenze in crescita dell’11 per cento nei poli Promotur. È questo l’incremento maturato, rispetto alla passata stagione nelle località sciistiche del Friuli Venezia Giulia considerando il periodo che va dall’apertura dell’inverno sulle piste (8 dicembre 2012) e sino al 6 gennaio 2013.

 

In totale, le presenze sulle piste Promotur nel lasso temporale considerato ammontano a 170.822 unità, un dato molto superiore alle 153.937 di dodici mesi fa (16.885 in più). Nello specifico, il polo che ha brillato particolarmente durante questo primo mese di apertura è stato Tarvisio, dove si sono registrate 55.470 presenze, con un aumento addirittura del 47,3%; a ruota, ecco Ravascletto-Zoncolan con 55.043 presenze (+1,6% se confrontato con l’analogo periodo 2011/2012); bene anche il Piancavallo, con 37.876 presenze e un incremento di oltre il 2 per cento. Seguono poi Forni di Sopra con 13.870 presenze e Sella Nevea con 8.563. Nell’ultima settimana, quella che va dal 31 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013, le presenze nei poli Promotur sono state 46.775.

“Numeri” importanti, insomma, quelli vantati dalle località Promotur in questo primo scorcio d’inverno. Eppure, il presidente dell’Agenzia regionale, Stefano Mazzolini, non nasconde qualche preoccupazione per il futuro: «Da un lato - commenta - questo incremento percentuale di presenze non può che farci piacere. Siamo molto soddisfatti, perché gli sforzi nell’ambito della promozione da parte dell’intero Cda, che ringrazio, si sono rivelate vincenti. Confidiamo in buoni riscontri anche dalle settimane bianche: le nostre piste sono tutte aperte e lavoriamo a pieno regime. Purtroppo, questo incremento non garantisce di portare i conti dell’Agenzia Regionale Promotur in pari: i costi per l’innevamento e gli altri oneri connessi agli impianti e ai servizi tecnici, sono pesanti».

E ciò come potrebbe incidere nei prossimi tempi? «Le difficoltà economiche, legate ai devastanti tagli del Governo Monti pari a 350 milioni di euro, rischiano di comportare ripercussioni pesantissime per tutta la montagna e per noi: ricordo che l’Agenzia Regionale Promotur garantisce, oltre ai 250 posti di lavoro diretti, altri 1.800 occupati nell’indotto - evidenzia Mazzolini -. Quando qualcuno, anche in ambito politico, ci critica, dovrebbe ricordarsi che senza di noi tutto ciò non sarebbe possibile e 2.000 famiglie si troverebbero in difficoltà. Senza dimenticare le conseguenze per alberghi, società sportive e scuole di sci, tanto per fare qualche esempio concreto, ma anche sui servizi in generale».

Il presidente conclude con un messaggio “battagliero”: «La scure del Governo sulla montagna noi non la accettiamo - è il monito di Mazzolini -: questi tagli non li possiamo digerire, anche perché le zone montane hanno pari dignità rispetto al resto della regione. Non è mia intenzione stare a guardare mentre distruggono i nostri sforzi per evitare lo spopolamento».

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