A Udine aumentano i "sì" alla donazione degli organi, città oltre la media nazionale

A riferire i dati in occasione di un evento dedicato al tema del dono e della carta d'identità elettronica, organizzata da AFDS sezione Cussignacco, Giorgio Antico, Presidente ADO FVG. Testimonianze e racconti hanno incorniciato l'evento durante il quale è stata ribadita l'importanza del dono di sangue e midollo

I relatori

"I donatori crescono di anno in anno e noi ne siamo orgogliosi, ma bisogna continaure a sensibilizzare e a far comprendere l'importanza del gesto del dono".

E' stato qesto il leitmotiv della serata informativa organizzata, venerdì sera, dall'AFDS, sezione di Cussignacco in collaborazione con ADO e ADMO, presso la V circoscrizione, per raccontare come cambierà il mondo del dono in relazione alla nuova carta d'identità elettronica, ma soprattutto per offrire un'istantanea sulla situazione attuale.

I dati

Durante la serata si è parlato di donazione di sangue, ma anche di organi, tessuti e midollo osseo. I donatori sono in aumento come afferma Giorgio Antico, residente ADO FVG. Udine supera la media nazionale sul fronte donatori di organi dove, in media, una persona su tre si dichiara non favorevole alla donazione post mortem.

In generale però si registra un calo nelle opposizioni. In FVG nel 2017 la percentuale dei no è scesa al 28,7 rispetto al 32,8 dell'anno precedente. Udine si posizione ai vertici con un netto aumento del consenso (83 persone su 100 si dichiarano favorevoli).

La nuova carta d'identità elettronica permetterà dunque di esprimere il consenso favorevole o sfavorevole  alla donazione degli organi (che sarà quindi parte integrante dei dati sanitari contenuti al suo interno) in aggiunta ad una terza opzione per chi avesse ancora dei dubbi al riguardo. 

La donazione di midollo osseo

Oltre alle statistiche che registrano un segno più, l'appello per la ricerca di nuovi donatori è sempre aperto, come ha affermato anche da Paola Rugo, tesoriere ADMO FVG. "La donazione di midollo osseo può davvero rappresentare una speranza di vita per qualcuno - prosegue - Il prelievo avviene in anestesia totale, il ricovero è di circa un giorno e mezzo e nel giro di una settimana o poco più tutto ci che è stato prelevato si sarà rigenerato". 

"Non basta tuttavia la registrazione sulla carta d'identita elettronica - conclude - Per questo tipo di donazione sarà comunque necessaria la registrazione con apposita procedura all'interno delle strutture ospedaliere".

All'evento sono intervenuti anche il vicesindaco Loris Michelini, il presidente provinciale Afds Roberto Flora, Paola Asquini del Comune di Udine e Manuela Nardon, presidente della sezione di Cussignacco.

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