Giacomo Deperu: "No a una legge truffa sull'omofobia"

Il presidente Arcigay Friuli chiede a parlamentari friulani e alla Regione di intervenire sulla Legge Mancino. Le aggravanti sono per i crimini a sfondo razziale e religioso, ma non per quelli omofobi

Giacomo Deperu

Si è appena conclusa la campagna dedicata ai genitori gay e l'associazione friulana ora è pronta ad un'altra battaglia. "Ai parlamentari friulani del centrosinistra, chiediamo di tutelare la nostra dignità - dichiara Deperu, presidente Arcigay Friuli - dopo le promesse elettorali del centrosinistra di estendere anche all'omofobia e alla transfobia la Legge Mancino sui crimini d'odio a sfondo razziale e religioso, ecco che dalla Commissione Giustizia della Camera esce a sorpresa un testo di legge monco e omofobo, dal quale sono state escluse le aggravanti previste dall'art.3 della Legge Mancino, svuotandola di fatto di ogni significato e creando discriminati di serie A e discriminati di serie B."

In tutta Italia, le associazioni omosessuali e transessuali si stanno mobilitando per scongiurare il rischio di quella che definiscono una "legge truffa", e anche dal Friuli il monito è severo: "Il movimento omosessuale italiano non è più disposto a farsi prendere in giro e chiediamo ai nostri parlamentari un atto di coraggio e civiltà tutto friulano, che restituisca fiducia nella politica: senza l'articolo 3, la cosiddetta Legge Antiomofobia è una truffa e deve essere affossata alla Camera!"

Deperu, che è anche Consigliere Nazionale Arcigay, è impegnato a contattare telefonicamente i deputati friulani del Pd, di Sel e del M5S che venerdì 26 luglio, salvo slittamenti, voteranno in aula e ha inoltre inviato un appello alla Presidente Debora Serracchiani affinchè interceda per conto del movimento lgbt.

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