Aprilia Marittima: disdette di affitti e prenotazioni senza dragaggi

Gli operatori del settore chiedono l'intervento immediato, visto che la Laguna non è inquinata. Senza misure urgenti tutto il comparto marittimo subirà un colpo dal quale sarà difficile riprendersi

Una volta stabilito che la laguna di Grado e Marano non è inquinata, la Regione non ha più scuse per continuare a rimandare l'avvio dei dragaggi. E' il messaggio lanciato da operatori, artigiani e imprenditori di Aprilia Marittima all'indomani del verdetto espresso all'unanimità da rappresentanti di Iss, Ispra assieme agli esperti dell'Arpa Fvg e delle università,  che venerdì scorso si sono riuniti nella procura di Udine per fare chiarezza una volta per tutte.

La preoccupazione espressa da tutte le categorie riguarda la prossima stagione estiva. Come già sottolineato più volte negli ultimi mesi, l'impraticabilità del canale Coron (ostruito dai sedimenti) rischia di compromettere definitivamente l'economia di Aprilia Marittima. In particolare gli esponenti del settore nautico chiedono all'assessore regionale Riccardo Riccardi e al direttore centrale infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale e lavori pubblici, Dario Danese, cosa debbano rispondere ai clienti che a breve dovranno rinnovare i contratti per l'affitto dei posti barca. Turisti e proprietari di imbarcazioni non sanno infatti se sia una saggia idea continuare a frequentare Aprilia Marittima, dopo essere stati bloccati in porto con la propria barca nel corso, almeno, delle ultime due stagioni estive.

I timori sul futuro del settore sono più che concreti:  infatti,  i clienti  allettati dalle insistenti offerte delle vicine darsene slovene e croate, si stanno spostando all'estero. Questo ha iniziato a verificarsi proprio nei primi giorni dell’anno, portando una grave perdita per tutta l'economia locale, praticamente impossibile da ammortizzare.

Dall'altra parte, anche gli operatori turistici esprimono la propria preoccupazione dopo aver ricevuto le prime disdette sulle prenotazioni di camere  d'albergo, bed & breakfast e appartamenti. Elementi che fanno presagire un'altra difficilissima  estate per Aprilia Marittima, a meno che i lavori di scavo non partano immediatamente e si riesca finalmente a ridare vita  a tutti i settori che trainano l'economia  della laguna.

A fronte degli ultimi sviluppi, tutti i diretti interessati chiedono quindi alla Regione Friuli Venezia Giulia che i dragaggi partano il prima possibile e comunque già alla fine di gennaio. Come  sottolineato in più occasioni, si tratta di lavori che possono essere svolti in tempi brevi e ragionevoli: un passo importante che consentirebbe finalmente di allontanare lo spettro di chiusure e fallimenti.

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