Prostituzione e spaccio in Borgo stazione, l'appello di due commercianti di Vienna

Il cambio di rotta, tanto atteso dai residenti, è stato richiesto anche da due cittadini che vivono in Austria, innamorati di Udine e in particolar modo del Quartiere delle Magnolie

Via Roma a Udine. La bellezza delle magnolie in fiore (foto di Fabio Pappalettera)

Marion Leibetseder e Sandro Luglio, due cittadini che vivono da molti anni a Vienna dove conducono un'attività commerciale, hanno recapitato alla nostra redazione la lettera che vi proponiamo. Nonostante l'enorme tolleranza e l'ampiezza di vedute, la coppia chiede al sindaco di intervenire per porre fine ad una situazione che oramai è diventata insostenibile, anche agli occhi di chi frequenta solo sporadicamente il quartiere.

"Stop a droga e prostituzione", Fontanini ascolta i problemi di Borgo stazione

Da tempo siamo ospiti della splendida città di Udine contribuendo alla bilancia commerciale locale. Conduciamo un´attività a Vienna (la Salumeria Principe ndr), in Austria, ed effettuiamo mensilmente acquisti ad Udine. Ci siamo innamorati della città al punto tale che da tre mesi abbiamo acquistato con una coppia di amici austriaci, due appartamenti in Via R. Battistig (zona Stazione). Siamo aperti alla cultura multi etnica ed al convivere multi razziale in compagnia di minoranze che popolano questa parte della città.

Riteniamo necessario però sensibilizzare, attraverso il Suo aiuto, le Autorità locali che ancora non hanno dato forti risposte circa le attività di prostituzione e spaccio che ogni notte si svolgono nelle vie Percoto e R. Battistig rendendo impossibile il quieto vivere. Chiederemo di far attivare le necessarie procedure per liberare le strade in questione da questo tipo di attività che nuocciono agli abitanti residenti ed ai turisti in visita alla città.

Con una ordinanza del Sindaco si potrebbe chiudere il circuito delle auto dalle ore 22, riservando la circolazione dell´area alle sole auto dei residenti ed ai mezzi pubblici. Inibendo la circolazione cadrebbe la possibilità di girare alla ricerca di “piaceri proibiti”e facile emettere sanzioni ai trasgressori. L´elevazione di contravvenzioni, riprese con telecamera già esistenti per la violazione dei divieti e/o successive pubblicazioni delle targhe dei trasgressori potrebbero interrompere e dissuadere il mercimonio intorno alla Stazione. A Parma, ad esempio, è partita analoga iniziativa.

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