La scommessa di Alessandro: un'osteria nel cuore di Udine dove bere meno e meglio

In via Manin aprirà ai primi di marzo un wine bar di 120 mq dedicato ai vini friulani. Oltre a mescita e bottiglieria, anche eventi per conoscere le etichette regionali

Alessandro Cossa dietro un calice di vino, la sua grande passione

Che i friulani amino il proprio vino è fuor di discussione. Che ne conoscano tutte le potenzialità è meno scontato. È anche per questo che il 31enne friulano Alessandro Cossa ha deciso di aprire un locale che si presenta come un'enoteca come le altre, ma nasce con il desiderio di insegnare ai friulani quello che ancora non sanno sui loro vini, la loro storia, gli abbinamenti e il modo migliore per degustarli. 

Meno e meglio è un po' il motto di Alessandro, che ha trascorso il 2019 alla ricerca delle migliori cantine di tutto il Friuli Venezia Giulia. «Siamo in Friuli e le cantine non mancano, così ho desiderato conoscerne il maggior numero per avere la possibilità di proporre alla mia clientela qualcosa di diverso dal solito, qualcosa che non avesse chiunque dietro il suo bancone». Alla fine dell'anno, le cantine visitate da Alessandro sono state 133 e in più locali, ristoranti, wine bar, enoteche, osterie. Tutto per trovare l'amalgama perfetta per il suo sogno che coltivava fin da quando, nel 2014, scrisse in un questionario predisposto dall'azienda dove lavorava prima che entro dieci anni sarebbe voluto diventare un oste. Il suo sogno si realizzerà ai primi di marzo.

Al Pignolo

Dopo un anno di ricerca e studio, ecco il sogno prendere forma. Al Pignolo sarà un'osteria dedicata a uno dei vini autoctoni meno conosciuti della nostra regione, che rappresenta bene l'idea che Alessandro ha in testa: far conoscere e apprezzare ciò che di prezioso abbiamo intorno a noi, meticolosamente.

Nell'enoteca ci sarà sia mescita che bottiglieria: il wine bar troverà spazio su 122 metri quadri distribuiti su due livelli, dove il 99% dei prodotti saranno friulani, ci saranno 15 vini in mescita con rotazione bisettimanale, 5 rossi, 5 bianchi, 3 bollicine, 1 vino dolce ed 1 pignolo, una cucina fredda, una bottiglieria da più di 1200 vini ed un personale giovane, preparato e che ama ciò che fa. «Io, finalmente, sarò dietro al bancone e potrò dire di essere ciò che volevo diventare, un oste». 

Il legame con il Friuli

Udinese di nascita ma girovago per necessità lavorative, ora Alessandro è tornato in regione e vive a Buttrio. Il Friuli è la terra a cui sente di appartenere, «Una terra dai tanti pregi e dai mille difetti, della quale sono però estremamente orgoglioso». Per Alessandro non è stato difficile avvicinarsi al mondo del vino, sapendo che in Friuli è come un linguaggio, un modo per comunicare con gli altri fino al punto di considerarlo "un compagno di vita".

Gli eventi

Non solo bere. Per conoscere il vino, Alessandro ha pensato di organizzare una serie di eventi collaterali alla mescita. «Bere e mangiare. I nostri vini saranno accompagnati da una cicchetteria in stile veneto, però con prodotti della tradizione friulana. Il lunedì sarà dedicato al Pignolo, abbinato a piatti freddi e ci saranno giornate dedicate al passito, un vino poco scelto ma con un grande potenziale. Per favorirne l'assaggio saranno preparati e offerti dei dolci ad accompagnarlo».

E poi le serate. Oltre alla degustazione, nella sala interrata da 75 metri quadri avranno luogo corsi di avvicinamento al vino, serate di musica e cultura e appuntamenti dedicati interamente alla conoscenza dei nostri vini. «Penso che per bere bene sia fondamentale conoscere ciò che si sta assaggiando. Per me è importante partire dalla conoscenza dei vini storici della nostra regione».

Il logo dell'Osteria Al Pignolo

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