Allerta maltempo in Friuli: tra slavine, isolamenti, imprudenze e feriti

Interventi da parte del soccorso alpino sul Monte Tamai, a Sella Nevea e Tarvisio. Circa due metri di neve caduti sul Lussari, 1,70 nei pressi del Rifugio Luigi Zacchi. Per domani, domenica 4 febbraio, il bollettino dà ancora pericolo 4 (su 5), per cui le escursioni di sci alpinismo e in generale quelle su neve fuoripista, con o senza sci, sono fortemente sconsigliate.

Rifugio Luigi Zacchi a Tarvisio

Dopo l'episodio mortale accaduto ieri pomeriggio a Pramollo, continua l'allerta valanghe su tutto l'arco alpino della regione. Le forti precipitazioni nevose stanno creando il distaccamento di ammassamenti nevosi in diverse località montane del Friuli, come accaduto sempre ieri lungo il Sentiero del Pellegrino che conduce al Monte Lussari. Nella tarda mattinata di oggi si sono verificati molti fenomeni valanghivi in varie località e che hanno visto l'intervento del Soccorso Alpino.

Taipana isolata

Il comune, posizionato a 478 m s.l.m nel bacino del torrente Cornappo, risulterebbe al momento isolato e non raggiungibile. L'amministrazione ha a disposizione per pulire oltre 60 chilometri di strade due mezzi (un trattore molto datato e un mezzo nuovo) ma solo un operaio, per giunta vicino alla pensione. Attualmente sindaco e cittadini volontari sono all'opera per spalare in autonomia le arterie di accesso al paese. 

Il primo intervento

La prima richiesta è arrivata intorno alle 11 del mattino dalle pendici settentrionali del Monte Tamai: qui, ad una quota di circa 1500 metri, due sciatori che stavano effettuando una discesa fuoripista hanno subito entrambi  un infortunio in seguito a caduta. In un primo tempo la causa pareva essere una slavina ed è per questo che sono state attivate anche le squadre di terra del Soccorso Alpino di Forni Avoltri assieme ad una Unità Cinofila per la ricerca di sepolti da valanga e al soccorso della Guardia di Finanza di Tolmezzo. Il recupero dei due infortunati - uno ricoverato a Tolmezzo con sospetta frattura di una caviglia, l'altro a Udine per trauma facciale e toracico, R. (nome) P. (cognome),  e P. (nome) D. C. (cognome) entrambi carnici - è avvenuto grazie all'elisoccorso: prima quello della centrale operativa di Udine e poi quello della Protezione Civile di Tolmezzo, che viene attivato di default in caso di incidenti da valanga. Dieci i tecnici impegnati sul posto.

Il secondo intervento

Sempre nella tarda mattinata a Sella Nevea intorno alle 11 una slavina di circa cinquanta metri di fronte, caduta per distacco naturale a causa di accumuli da vento, ha invaso la pista sopra il bivio della vecchia funivia. E' stato necessario chiudere la pista e bonificare tutta la massa nevosa per verificare che non ci fossero travolti. Alle operazioni hanno lavorato sei uomini del CNSAS di Cave del Predil, i tecnici della Guardia di Finanza di Sella Nevea, in un primo tempo anche con la loro Unità Cinofila, gli operatori Promotur e la Polizia del soccorso piste. 

Il terzo intervento

Contestualmente è stato richiesto un intervento anche al Rifugio Zacchi, dove il gestore del Rifugio, che stava sgomberando la strada forestale con il proprio gatto delle nevi, è stato travolto, senza conseguenze personali, da una slavina che ha mandato il mezzo fuoristrada, sul ciglio della scarpata, incagliandolo nella neve profonda, circa trecento metri sotto il rifugio. Il gestore stava ripulendo la strada per evitare che gli escursionisti - giunti al rifugio nonostante i divieti - continuassero a percorrere in salita e/o in discesa il  sentiero CAI 512, più ripido e quindi più esposto al pericolo di slavine. Il rifugio era ufficialmente isolato e il gestore aveva espressamente annullato tutti gli appuntamenti previsti proprio per evitare che giungessero escursionisti. L'opera di sgombero della strada forestale per consentire il deflusso lungo la stessa è stata proseguita dal gatto delle nevi dei carabinieri dell'ufficio territoriale per la biodiversità di Tarvisio, mentre i tecnici del Soccorso Alpino di Cave del Predil, sei uomini, assieme ai carabinieri, lavoravano per liberare il gatto. Le operazioni si sono concluse intorno alle 17.

Diverse polemiche sono nate su Facebook in seguito alla pubblicazione di un filmato che ritrae un operatore all'opera con il suo gatto delle nevi lungo la strada che porta al rifugio Zacchi. L'uomo ha ripreso qualche secondo delle operazioni di sgombro, girandosi anche all'indietro con la telecamera, il tutto mentre era al volante del mezzo con della musica di sottofondo. Il video, che trovate in fondo all'articolo, sta facendo il giro dei social e di Whatsapp.

La situazione attuale

La depressione presente sull'Adriatico si va lentamente colmando spostandosi verso est. Permane l'afflusso di correnti umide meridionali in quota, da nord-est al suolo, ma con il passare delle ore sarà sempre meno forte. 

L'evoluzione meteo

Fino alle prime ore del pomeriggio saranno ancora probabili precipitazioni in genere deboli o al più moderate, con neve fino a fondovalle sulla zona montana e sul Carso, sulle zone più alte di Trieste e forse, temporaneamente, fino al livello del mare. Soffierà Bora forte sulla costa, da moderata a sostenuta altrove. Poi le precipitazioni cesseranno quasi ovunque, attardandosi solo sulle zone orientali, con Bora in forte calo. Probabile formazione di ghiaccio al suolo nelle zone innevate. 

Effetti al suolo

 Ieri mattina, nella località di Uccea (comune di Resia) si è verificato un black out elettrico. Enel si è immediatamente attivata per ripristinare il guasto e grazie all’intervento di FVG Strade, che ha sgomberato la neve, ha potuto raggiungere la località, ripristinando in serata la corrente elettrica con un gruppo elettrogeno. Proseguono i lavori per riparare la rete. Attualmente la strada SR 646 rimane aperta a una corsia solo per i mezzi di soccorso.  Ieri sera le precipitazioni piovose hanno causato l’allagamento e la temporanea chiusura di un sottopassaggio a Pradamano, riaperto durante la notte dopo l’intervento di FVG Strade.  Questa mattina, a causa delle raffiche di Bora che hanno toccato i 110 Km/h, un furgone ha sbandato davanti piazza Unità a Trieste ribaltandosi. 
La caduta di un albero a Rivignano Teor ha provocato un black out elettrico. Il Gruppo com.le PC è intervenuto con un generatore elettrico, Enel sta già provvedendo a riparare il guasto.  

Rischio valanghe

Si ricorda che, sulla base del Bollettino valanghe n.36 del 02 febbraio 2018, oggi e domani sulle Alpi e Prealpi Giulie il pericolo valanghe sarà ancora 4 (forte), mentre sul resto del territorio rimarrà comunque 3 (marcato), con possibilità di diffusi scaricamenti di neve sia provocati che spontanei.  L’evento ha determinato precipitazioni che non hanno causato criticità al reticolo fluviale principale. La tabella che segue riporta le precipitazioni massime registrate in corso di evento in 6, 12 e 24 ore:

Cattura-28-18

Val Saisera

La situazione di una casa completamente sommersa dalla neve in Val Saisera. La fotografia di Barbara Martinz‎ è stata pubblicata sul Gruppo Facebook "Amanti della montagna friulana"

Barbara Martinz‎ Val Saisera-2

La situazione registrata sul Monte Lussari alle ore 12.30

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Polemiche per il video del gatto delle nevi

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