Acqua infettata nella sede della Polfer alla stazione dei treni

Il Sap: «Spostare immediatamente la sezione in un'altra struttura». Dal Cafc fanno sapere che «il batterio non è presente nelle condotte»

Allarme legionella nei locali della Polfer alla stazione ferroviaria di viale Europa Unita a Udine dopo che è stato segnalato il colore anomalo dell’acqua che esce dai rubinetti. La conferma della contaminazione è stata data dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione di Rfi. Per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori la dirigenza della Polfer ha chiesto all’ente gestore l’immediato ripristino delle condizioni igieniche di normalità. La sistemazione delle condotte idriche è già stata avviata nel pomeriggio di ieri. La rete idrica contaminata non è accessibile agli utenti della stazione.

Il Cafc

Sulla vicenda è intervenuto il Consorzio per l’acquedotto Friuli Centrale, che gestisce la rete idrica in città e provincia. «Nessun riscontro di legionella nella rete idrica di Cafc» fanno sapere dall’azienda.Cafc esegue periodicamente le analisi di autocontrollo sulle acque potabili anche per la ricerca del parametro legionella che sono risultate sempre conformi alla normativa nazionale. «Ad ogni modo — specificano dal consorzio — i cittadini sono rassicurati: il batterio non è presente nelle condotte. Per lunedì sono programmati campionamenti nei punti di competenza Cafc (che, com'è noto, è responsabile fino ai contatori). Dunque, non si tratta di un problema che interessa la rete, bensì, molto probabilmente, riguarda la rete interna che non ricade nella competenza Cafc».

Il batterio

Il batterio Legionella pneumophila, che provoca la legionellosi (la patologia si manifesta con una forma di polmonite con diversi livelli di gravità a seconda delle condizioni del soggetto colpito, della dose infettante e del sierotipo del batterio coinvolto) prolifera nelle tubazioni dell'acqua sanitaria dove l'acqua è calda e da dove può provocare la malattia per inalazione del vapore/aerosol che si produce, ad esempio, durante l'apertura di una doccia. Inoltre, si può riscontrare facilmente nelle condotte interne di grandi edifici (dove l'acqua è poco usata, quindi ristagna, o dove non avvengono le sanificazioni).

Il sindacato

La rappresentanza Sap friulana e regionale è in agitazione dopo aver avuto notizia. «Inutili — fanno sapere dal sindacato — sono state negli anni le richieste di una nuova sede di servizio; dell’attuale il Sap lamenta da sempre l’assoluta inidoneità dei locali, stretti, angusti, obsoleti, decisamente inadatti allo svolgimento della necessaria attività di un reparto operativo sempre in prima linea come la Polfer. Il batterio nell’acqua dell’ufficio è solo la goccia che fa traboccare il vaso. Al Sap appare molto strano peraltro che, su gli oltre 50 ceppi della legionella, quello riscontrato sia uno dei più pericolosi per la salute umana e che ne sia stata accertata la presenza solo nel posto di polizia e non nell’intero impianto idrico della stazione ferroviaria. A maggior ragione, per la sicurezza di chi opera in quel reparto e per la collettività, il Sap chiede e continuerà a chiedere l’immediato spostamento della Sezione Polfer in altra struttura, condizione indispensabile per poter continuare ad operare nell’ambito della stazione di Udine. Non si accetteranno più inutili palleggi di responsabilità  — chiude la nota diffusa dall’organizzazione — su chi ha l’obbligo di provvedere a garantire adeguate condizioni di lavoro».
 

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