Aereo precipita al suolo in Macedonia, 6 morti: c'è anche una vittima friulana

L'incidente è avvenuto verso le 17.30 di martedì, poco prima che il velivolo atterrasse per il rifornimento. Il piper era scomparso improvvisamente dai radar per poi esplodere al suolo. Tra le vittime il Presidente dell'AeroClub Treviso e il suo Vice

Foto da Macedoniaonline

Era partito dalla Germania e, dopo una breve sosta all'Avio Club Treviso - in via Noalese -, era ripartito per raggiungere entro il tardo pomeriggio di martedì lo scalo della "capitale" del Kosovo, Pristina. Purtroppo intorno alle 17.05 - nei pressi dell'aeroporto "Alessandro Magno" di Skopje, la capitale della Macedonia -, il suo segnale radar è improvvisamente scomparso dai sistemi di controllo di ingresso-uscita della pista e da quel momento non si hanno più avuto contatti con il pilota ai comandi.

L'INCIDENTE. Si tratta nello specifico di un velivolo commerciale "Aliservice Piper" a noleggio e di colore bianco (un Pa 34 - 200 T Seneca bimotore a turboelica) intestato ad all'AeroClub Treviso e con targa tedesca che si sarebbe schiantato al suolo verso le 17.30 da un'altezza di 3200 metri nella municipalità di Veles (una zona montuosa nei pressi del villaggio di Kozle e in direzione di Vetersko, a 5km da Katlanovo e a circa 10km dalla capitale) a pochi chilometri dall'aeroporto macedone, esplodendo in seguito all'impatto avvenuto a circa 260 km/h e dopo aver in precedenza correttamente richiesto alla torre di controllo di poter atterrare per effettuare un rifornimento tecnico di carburante, senza indicare alcuna situazione di emergenza in corso.

CAUSE SCONOSCIUTE. Ancora ignote però le reali cause dell'incidente (forse le condizioni metereologiche avverse su quella rotta di volo e che a quell'ora vedevano imperversare pioggia, vento e scarsa visibilità), ma nello schianto nessuno è sopravvissuto e sono quindi decedute cinque persone di nazionalità italiana oltre ad un kosovaro con cittadinanza italiana e membro dell'equipaggio. Tutti si stavano recando all'estero in viaggio d'affari, principalmente per l'inaugurazione di un campo di volo proprio in Kosovo, tanto che da Treviso verso le 14 erano partiti altri tre voli simili sempre in direzione Skopje e Pristina, arrivati fortunatamente in loco senza problemi di sorta.

Il velivolo precipitato

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LE VOCI MACEDONI. Secondo quanto riportano i quotidiani locali, si tratterebbe di residenti tra le province di Treviso, Padova e Udine, nello specifico: Francesco Montagner, Presidente dell'Aero Club Treviso, il suo Vice Dario Bastasin, Luca Dalle Mulle, Ilaria Berti, il padovano Angelo Callegari e Visar Degaj. Sul luogo della tragedia, indicato precisamente da alcune telefonate ricevute dal controllo aereo dell' "Alessandro Magno" da parte di residenti preoccupati per le fiamme sprigionate dalla carcassa del mezzo e per il boato provocato dall'impatto, si sono in ogni caso recate diverse squadre dei vigili del fuoco, della polizia, dell'esercito e del personale medico dell'ospedale locale.

L'INCHIESTA. Informato dei fatti anche il Ministero dell'Interno macedone che, appurata la notizia, si è subito attivato per inviare tutti i soccorsi necessari oltre che per aprire tutti i canali utili al fine di capire cosa sia andato storto nella manovra di atterraggio del piper. A dichiarare ufficialmente in serata la notizia sono state per prime Dejana Nedeljkovic e Liza Bendevska, portavoci del Ministero dell'Interno, il tutto poi confermato alla televisione privata macedone da Sitel Mitko Ciavkov, Direttore dei Servizi di Sicurezza nazionali. Sarebbe inoltre confermata la presenza sul luogo del disastro di un componente dell'Ambasciata italiana e di un funzionario dell'Unione Europea che, successivamente al ritrovamento in tarda serata dei cadaveri carbonizzati dei passeggeri tra i rottami del velivolo, avrebbe già richiesto le analisi del Dna presso l'Istituto di Medicina Legale di Skopje per verificarne l'identità. Ancora bocce cucite invece dalla Farnesina, in attesa di ulteriori verifiche sul fatto. Le operazioni di recupero del velivolo e di messa in sicurezza della zona di impatto sono continuate per tutta la notte, mentre è già stata aperta un'inchiesta ufficiale sulla tragedia da parte della Procura Generale macedone.

(TrevisoToday.it)

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