Autovelox a Udine: "Dove sono e quanti sono?"

Il leader dell'opposizione in Consiglio comunale Adriano Ioan lancia l'operazione trasparenza. "Vogliamo sapere non solo se funzionano in termini di prevenzione, ma anche dove sono posizionati"

Si riapre il capitolo sulla sicurezza e questo nuovo round vede i riflettori puntati sugli autovelox: un’approfondita richiesta di accesso agli atti da parte del portavoce del centrodestra Adriano Ioan è stata depositata oggi in Comune per fare luce sugli effetti e le ricadute di questi dispositivi. “Questa iniziativa – premette il già candidato sindaco – giunge a seguito della constatazione dell'inutilità di alcuni interventi posti in essere negli ultimi anni dall’amministrazione comunale”, il riferimento va a mini-rotondine, piste ciclabili pericolose e poco fruibili, modifiche viarie tali da incrementare, anziché far calare, soprattutto in prossimità di certi incroci, il numero degli incidenti stradali che, non a caso – ricorda Ioan – “non diminuiscono di molto soprattutto nel periodo preso in considerazione, ovvero  2010, 2011 e 2012”.

Nella richiesta Ioan vuole sapere non solo quali siano le ricadute, sotto l’aspetto preventivo e punitivo, degli autovelox, ma anche dove sono posizionati a Udine e in base a quali criteri siano stati scelti alcuni luoghi rispetto ad altri; quanti, di quale marca e di che tipo siano questi strumenti in dotazione alla Polizia municipale, inoltre, nell’arco degli ultimi cinque anni, se da parte dei competenti uffici della polizia municipale siano state avanzate nei confronti dell’amministrazione comunale domande per nuovi acquisti degli apparecchi. Ioan vuole capire anche, dal 2008 ad oggi, con quale frequenza media i rilevatori della velocità siano stati e vengano tuttora utilizzati e per quante ore mediamente i rilevamenti si protraggono. Fra gli altri dati richiesti, anche il numero e l’entità delle sanzioni, l’identikit dei conducenti (residenti in città o fuori città, età, genere) oltre alla tipologia di violazione contestata; a ciò si aggiungono anche le informazioni su quanti ricorsi sono stati presentati contro i verbali di contestazione e quali siano stati gli esiti finali. “Ho richiesto anche – spiega il leader del centrodestra - quante sono state le richieste della cittadinanza per segnalare gli eccessi della velocità ed in quale modo sono state recepite, oltre ad eventuali confronti con altre città della regione o simili alla nostra per verificare se, in aggiunta agli autovelox mobili, si possano installare altri sistemi elettronici fissi di rilevamento della velocità”. Nel frattempo, i consiglieri di opposizione si stanno prodigando per acquisire ulteriori elementi per formulare non solo le doverose critiche ma anche propositivi suggerimenti.

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