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La denuncia: "Gioca l'Italia, bandiera del Friuli vietata allo stadio"

A riferirlo è Diego Navarria, sindaco di Carlino e presidente della Comunità linguistica friulana. Fontanini: "Mi impegno a chiarire i fatti"
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Commenti (3)

  • Sono nato a Udine, sono friulano e mi vanto di esserlo, VIVA IL FRIULI

  • Non vedo nulla di scandaloso. Quando gioca la Nazionale Italiana, in qualsiasi stadio d'Italia, si tifi l'Italia, a voce e sventolando la nostra Bandiera Tricolore. Allo stadio si va per quello e non a fare campanilismi di sorta

    • Certo che è scandaloso. Un individuo, innanzitutto, a differenza di quanto sostiene lei, è libero di tifare chi vuole, non necessariamente l'Italia. E, se anche dovesse tifare per l'Italia, non ha alcun obbligo nè di incitarla con la voce nè di farlo sventolando il tricolore. Allo stadio non ci si va per quello ma per guardare dal vivo un incontro di calcio. Liberi poi di scegliere se e per chi tifare. Inoltre le sfugge che il concetto di identità e patria per alcuni può non coincidere con il suo e questa persona ha il diritto di manifestarlo ovunque e per i motivi che ritiene più opportuni, se non utilizza la violenza. Svontalare un vessillo identitario (tra l'altro riconosciuto dalla Regione) deve rientrare tra questi diritti, a prescindere da ciò che rietiene il carabiniere di turno (in aperto contrasto con quanto ritiene un proprio superiore, tra l'altro). Si sforzi di esere maggiormente libertario, vivrà meglio la sua esistenza.

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